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domenica 6 settembre 2015
NO ALLA CITTADINANZA ONORARIA AD ANDREA CAMILLERI SOSTENITORE DEL RIGASSIFICATORE SOTTO LA VALLE DEI TEMPLI
Egregio Sindaco Firetto, apprendo da un'ansa del 4 settembre che lei intende iniziare la procedura di conferimento della cittadinanza onoraria ad Andrea Camilleri. Ciò è in aperta contraddizione con l'impegno preso con la città di Agrigento di rispettarne la contrarietà al progetto di costruire un rigassificatore sotto la Valle dei Templi di Agrigento, sito Unesco.
Lei sa che Camilleri, paladino dei diritti civili e dell'ambiente, incredibilmente si è fatto sostenitore dell'indecoroso progetto gasiero al confine del nostro parco archeologico, dichiarando (leggi Repubblica.it del 27 gennaio 2009 ): "Sono rimasto particolarmente soddisfatto nell'apprendere che a Porto Empedocle verrà realizzato dall'Enel un rigassificatore. Questa, a parer mio, è la giusta conclusione di un iter progettuale che è andato per le lunghe ma che ora si è finalmente concretizzato. Si tratta di un impianto estremamente utile non solo per sviluppare l'economia locale ma per l'intero Paese, che ridarà fiato e speranza alla gente e garantirà un importante ritorno economico al territorio" Non conosco le motivazioni di Camilleri (anche se posso intuirle), ma conferirgli la cittadinanza onoraria di Agrigento, conosciuta in tutto il mondo proprio per la Valle dei Templi, sarebbe un evidente schiaffo agli agrigentini. Le chiedo, quindi, di rivedere questa sua posizione. In alternativa, se proprio insiste, le chiedo di sottoporre a referendum popolare la sua proposta, perché siano gli agrigentini a decidere. Le ricordo che lei, da sindaco di Porto Empedocle, sottopose a referendum popolare la scelta del modello per la realizzazione di una statua di bronzo da dedicare al commissario Montalbano, creatura di Camilleri. Ritengo che il conferimento della cittadinanza onoraria a Camilleri sia un argomento molto più importante di quello (pur simpatico) della scelta della statua di Montalbano. Lei, signor Sindaco, è persona intelligente e sa bene che la sua iniziativa di conferimento, non supportata da previo referendum popolare, assumerebbe il sapore netto di un'operazione di puro maquillage pubblicitario. Con i più cordiali saluti, Gaetano Gaziano, presidente dell'associazione “Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento”.
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lunedì 29 giugno 2015
TORNA L'INCUBO RIGASSIFICATORE. PIENO SOSTEGNO ALL'AZIONE DI CONTRASTO DEL MOVIMENTO 5 STELLE
Dopo l'acceso dibattito elettorale, in cui qualcuno si avventurò perfino a decretarlo morto e sepolto, ecco che il rigassificatore torna prepotentemente alla ribalta.
E' di questi giorni, infatti, la notizia che il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato il documento di “consultazione per la Strategia nazionale sul gas naturale liquido", per cui l'impianto di rigassificazione di Porto Empedocle ha avuto, in buona sostanza, il via libera. E' stato cioè dichiarato di interesse strategico.
Tutto ciò è stato già scritto nel nostro libro, recentemente pubblicato sotto il titolo “La Valle dei Templi 'cancellata' per decreto”, dove a pag. 103 diciamo: “Ma pensate che il Ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, esponente di punta di Confindustria, non farà questo cadeau ad Enel, negando la dichiarazione di opera strategica?”.
Il Movimento 5 Stelle, con il consigliere comunale Marcello La Scala, ha chiesto a Firetto di prendere una posizione chiara nei confronti del rigassificatore, mantenendo fede alle promesse elettorali, e ha invitato le associazioni storicamente contrarie all'impianto a vigilare.
Oggi la costruzione dell'ecomostro sembra quasi ineluttabile.
Ma ancora molte azioni possono essere esperite per bloccarne la realizzazione.
Suggerisco, data l'esperienza maturata in questi otto anni di lotta, al M5S alcune iniziative di contrasto:
- A livello locale: 1) chiedere all'ufficio legale e del contenzioso del Comune di Agrigento (e i consiglieri comunali ne hanno titolo) di conoscere la fase istruttoria del ricorso straordinario presentato dal precedente Sindaco al Presidente della Regione Siciliana contro l'autorizzazione del gasdotto di collegamento del rigassificatore alla rete nazionale del gas. Ricordo che il ricorso straordinario viene deciso dal Presidente, sulla scorta del parere del Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo, da cui non si discosta mai. Ha perciò valore di tutela giurisdizionale, come il ricorso al Tar. 2) Fare approvare al più presto al consiglio comunale di Agrigento una mozione contro il rigassificatore.
- A livello nazionale, far fare un'interrogazione urgente dalla deputazione nazionale del M5S al Ministro dell'Interno Angelino Alfano, dato che, come è stato ricordato da molte parti, il rigassificatore diventerebbe inevitabilmente un obiettivo sensibile per i terroristi islamici. A maggior ragione oggi, alla luce di quanto sta avvenendo in ogni parte del mondo e di quanto è accaduto in Francia con l’attentato jihadista, sferrato a uno stabilimento di gas con la macabra decapitazione di un manager dell'impianto.
- A livello europeo far fare un intervento dai parlamentari del M5S al Commissario Europeo per la Concorrenza, come peraltro hanno fatto per altri rigassificatori, essendo l'opera assistita dagli aiuti di Stato in aperta violazione dell'art. 107 del Trattato dell'Unione Europea, che impone il divieto degli aiuti degli Stati membri alle proprie aziende, proprio per evitare che venga violato il principio della libera concorrenza del mercato tutelato dall'art.119 del Trattato.
Peraltro mi piace ricordare che la Commissione Europea, dietro l'azione dei ricorsi della mia associazione “Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento”, dell'associazione “Confimpresa-Eromed” e dell'associazione “Il Cerchio”, ottenne dalla Autorità dell'Energia e del Gas che venissero sospesi gli aiuti alle aziende che costruiscono rigassificatori (leggi a pag. 92 del nostro libro). Oggi si vorrebbe aggirare questo divieto facendo dichiarare il rigassificatore di Porto Empedocle opera strategica per il nostro Paese.
Ritengo che queste iniziative, che suggerisco al M5S, potrebbero, se attuate, fortemente scoraggiare la realizzazione dell'ecomostro al confine del nostro parco archeologico. Ci aspettiamo inoltre che Firetto mantenga il proprio impegno preso in campagna elettorale con i giurgintani (checché ne pensi il “preclaro” Camilleri) di non fare niente in contrasto con le determinazioni assunte dalla precedente amministrazione comunale che vanno tutte contro la realizzazione dell'ecomostro.
Gaetano Gaziano, presidente associazione “Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento”
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mercoledì 6 aprile 2011
ZAMBUTO SI COSTITUISCE AL CONSIGLIO DI STATO CONTRO IL RIGASSIFICATORE "VALLE DEI TEMPLI"
Marco Zambuto si è costituito davanti al Consiglio di Stato avverso gli appelli proposti da Enel e dal Comune di Porto Empedocle in relazione alla sentenza del Tar Lazio del 14 dicembre 2010 che annullava l'autorizzazione regionale a costruire il rigassificatore “Valle dei Templi” da 8 miliardi di mc.
La decisione di Zambuto non era scontata, in quanto il nostro giovane sindaco si è avvicinato all'Udc di Casini che è uno dei più convinti rigassificatoristi d'Italia e forse del mondo. Sappiamo delle notevoli pressioni che Zambuto ha dovuto subire in passato e continua a subire ancora oggi per la sua decisione di contrastare l'indecoroso progetto gasiero al confine del nostro parco archeologico, patrimonio Unesco. Non sappiamo quale sarà il giudizio che la Storia darà sull'operato di Zambuto, noi sappiamo solo che, pur muovendosi in un contesto difficile per via della situazione economica disastrosa dell'amministrazione comunale ereditata dai precedenti sindaci e turbolenta per quanto riguarda gli oscuri giochi politici all'interno e all'esterno del palazzo dei Giganti, non ha avuto alcuna esitazione in merito alla tutela del nostro patrimonio storico, archeologico e paesaggistico.
E si è schierato deciso contro il tentativo di invasione dei nuovi barbari e dei loro alleati (leggi politici e sindacalisti ascari) che cercano di abbattere le mura dell'antica Akragas, ieri Girgenti, oggi Agrigento. Per noi è sufficiente solo questo motivo per considerarlo il più grande sindaco di Agrigento. Quando dico “noi” mi riferisco alle associazioni, ai soggetti e in generale a quei 7000 agrigentini che hanno gridato no al rigassificatore, dimostrando che c'è ancora nella nostra città qualcuno che ha orgoglio, amore per la propria terra e dignità da portare avanti con fierezza. Bravo, Marco! Grazie anche a te, i nuovi barbari non passeranno!
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La decisione di Zambuto non era scontata, in quanto il nostro giovane sindaco si è avvicinato all'Udc di Casini che è uno dei più convinti rigassificatoristi d'Italia e forse del mondo. Sappiamo delle notevoli pressioni che Zambuto ha dovuto subire in passato e continua a subire ancora oggi per la sua decisione di contrastare l'indecoroso progetto gasiero al confine del nostro parco archeologico, patrimonio Unesco. Non sappiamo quale sarà il giudizio che la Storia darà sull'operato di Zambuto, noi sappiamo solo che, pur muovendosi in un contesto difficile per via della situazione economica disastrosa dell'amministrazione comunale ereditata dai precedenti sindaci e turbolenta per quanto riguarda gli oscuri giochi politici all'interno e all'esterno del palazzo dei Giganti, non ha avuto alcuna esitazione in merito alla tutela del nostro patrimonio storico, archeologico e paesaggistico.
E si è schierato deciso contro il tentativo di invasione dei nuovi barbari e dei loro alleati (leggi politici e sindacalisti ascari) che cercano di abbattere le mura dell'antica Akragas, ieri Girgenti, oggi Agrigento. Per noi è sufficiente solo questo motivo per considerarlo il più grande sindaco di Agrigento. Quando dico “noi” mi riferisco alle associazioni, ai soggetti e in generale a quei 7000 agrigentini che hanno gridato no al rigassificatore, dimostrando che c'è ancora nella nostra città qualcuno che ha orgoglio, amore per la propria terra e dignità da portare avanti con fierezza. Bravo, Marco! Grazie anche a te, i nuovi barbari non passeranno!
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