martedì 23 ottobre 2012

ORE CONTATE PER LA CASTA

Ragazzi, abbiamo l'opportunità storica di mandare a casa finalmente i rappresentanti della casta siciliana che dal dopoguerra ad oggi hanno depredato letteralmente la Sicilia. Domenica prossima si vota e si vota Movimento 5 Stelle. E' forse l'occasione irripetibile per fare piazza pulita. Il movimento di Grillo è dato come la prima forza in Sicilia e la seconda nel Paese. Gli arroganti deputati regionali uscenti, che si ripresentano quasi tutti dopo avere portato al default la nostra terra, debbono essere sonoramente puniti. Dopo avere consegnato la provincia di Agrigento nelle ultime posizioni per pil (prodotto interno lordo) e per reddito pro-capite, i nostri cosidetti “onorevoli” hanno avuto la sfrontatatezza di venirci a proporre per Agrigento, che a loro dire vogliono salvare, un rigassificatore a Porto Empedocle, un inceneritore a Casteltermini, una mega discarica ad Aragona, una centrale nucleare a Palma Montechiaro. Per fortuna che c'è stato il referendum che ha detto NO all'energia nucleare, perché altrimenti i nostri "amati" politici a quest'ora sarebbero a sbracciarsi per decantare le “grandi opportunità occupazionali” che ci porterebbe Enel con la centrale nucleare di Palma Montechiaro, in ciò supportati dalla Chiesa agrigentina che distribuì un pamphlet a favore dell'energia nucleare. Oggi gli agrigentini hanno la possibilità storica di cacciare questi “salvatori della patria” nel modo più semplice e democratico che esista: IL VOTO. Ricordiamoci domenica e lunedì prossimi di votare Movimento 5 Stelle, per il presidente e per i candidati a deputato regionale. Ad integrazione di questo post, inserisco l'ultimo sondaggio tratto da un giornale on line: M5S 22,3% PDL + DESTRA + PID 21,6% PD+ UDC 20,6% MPA+GS+FLI+PDS 20,2% SEL+IDV 11,1% ALTRI 4,2% Gaetano Gaziano, presidente associazione "Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento". Continua a leggere...

venerdì 19 ottobre 2012

Beppe Grillo dice no al rigassificatore di Porto Empedocle

Una folla strabocchevole ha accolto ieri sera Beppe Grillo a piazza Stazione di Agrigento.Si calcola che più di 5 mila persone hanno affollato la piazza e le strade adiacenti. Naturalmente c'ero ad attenderlo anch'io con il mio cartello "NO AL RIGASSIFICATORE NELLA VALLE DEI TEMPLI". Il cartello è stato sempre in bella vista e Grillo e Cancelleri, candidato del Movimento 5 Stelle a presidente della Regione Siciliana, hanno dedicato una parte del loro discorso per dire no all'ignobile progetto. Siamo certi che se ne occuperanno, una volta insediati all'assemblea regionale siciliana. D'altra parte solo in loro possiamo fare affidamento. Non certo sui deputati regionali uscenti o su Lillo Firetto, tutti favorevoli al rigassificatore. L'unica nostra speranza per impedire la realizzazione dell'ecomostro va riposta sul movimento 5 Stelle. Votiamoli!. Gaetano Gaziano, presidente associazione "Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento. Continua a leggere...

giovedì 11 ottobre 2012

Per Scaroni, ad di Eni, quello dei rigassificatori è un treno perso

Anche Paolo Scaroni, ad di Eni, è contrario alla costruzione di rigassificatori in Italia. Lo ha detto espressamente in audizione alla commissione industria del Senato, secondo quanto riportato dal giornale finanziario on line ADVFN.COM, in un articolo del 10 ottobre dal titolo molto significativo “Scaroni: treno perso per i rigassificatori”. Questo il link http://it.advfn.com/notizie/Gas-Scaroni-rigassificatori-treno-perso-serve-integrazione_54464755.html Dopo questa autorevole affermazione, che fa seguito a quella resa da Fulvio Conti sempre al Senato, è legittimo aspettarsi che il rigassificatore “Valle dei Templi” non si faccia più. Siamo in trepidante attesa dell'annuncio ufficiale di Enel, che libererebbe finalmente gli agrigentini dal pericolo del disastro ambientale del nostro territorio e gli italiani tutti dall'ignominia che graverebbe su di loro di fronte al mondo della cultura, se Enel dovesse costruirre un rigassificatore da 8 miliardi di mc. al confine della Valle dei Templi di Agrigento, patrimonio dell'umanità. Gaetano Gaziano, presidente associazione "Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento" . Continua a leggere...

martedì 9 ottobre 2012

Il rigassificatore di Porto Empedocle non si fa più

Il rigassificatore di Porto Empedocle, che noi abbiamo preso “affettuosamente” a chiamare “rigassificatore della Valle dei Templi di Agrigento”, data la vicinanza al nostro parco archeologico, patrimonio Unesco, non si fa più. La notizia ufficiale di Enel non c'è ancora ma si ricava dalle dichiarazioni che l'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, ha reso al Senato, riportate dal Sole 24 Ore in un articolo del 4 ottobre dal titolo inequivocabile “Enel dice No all'hub del metano”. Questo il link dell'articolo http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2012-10-04/enel-dice-metano-064524.shtml?uuid=Abvcl2nG.. . Continua a leggere...

venerdì 5 ottobre 2012

Enel rinunci al rigassificatore "Valle dei Templi di Agrigento"

Il rigassificatore di Rosigano (Toscana) va in fumo, meglio sarebbe dire, parlando di gas, si “volatilizza”. A deciderlo è stato il sindaco Pd di quel paese, Alessandro Franchi, in contrasto con il suo partito che è favorevole a tutti i rigassificatori secondo la linea dettata da Bersani. In realtà alla base della decisione del sindaco Franchi ci stanno dei dissapori con l'azienda Edison Solvay, che dovrebbe costruire il rigassificatore di Rosignano (nella foto la zona industriale della Solvay a Rosignano). Franchi infatti aveva fatto del rigassificatore il suo cavallo di battaglia nella campagna elettorale che lo ha portato a sindaco di Rosignano. Oggi intuendo le perplessità della Edison Solvay ad investire 600 milioni su un progetto che non ritengono più remunerativo, dati i mutati scenari energetici planetari, ha voluto giocare di anticipo dicendo no al rigassificatore. Quello di Rosignano è l'ultimo dei rigassificatori che si “volatilizza”, dopo l'abbandono della British gas di quello di Brindisi, della Erg-Shell di quello di Priolo, dopo che quello di Gioia Tauro è stato bocciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e quello di Trieste bloccato dagli enti locali. Non riesco ancora a comprendere come mai Enel ritardi a dichiarare l'abbandono dell'ignobile progetto del rigassificatore sotto la Valle dei Templi, patrimonio Unesco. Gli elementi economici per farlo ci stanno tutti: i mutati scenari energetici mondiali, soprattutto per quanto riguarda la produzione e il mercato del gas, l'esigenza di Enel di ridurre il proprio debito da circa 45 a 30 miliardi entro il 2016, la loro necessità di riguadagnare posizioni nelle valutazioni delle società di rating, attualmente molto basse. E, inoltre, cosa non da poco, Enel, abbandonando il progetto gasiero al confine della Valle dei Templi, riguadagnerebbe quella “ buona reputazione che è una risorsa immateriale essenziale” come sta scritto nel loro Codice Etico. Anzi Enel afferma che “ si propone la sua effettiva osservanza come termine di paragone in base al quale giudicare la reputazione di Enel”. Credo che a livello mondiale niente potrebbe migliorare di più la reputazione di Enel come la dichiarazione di abbandono del progetto gasiero in una delle zone archeologiche e paesaggistiche più pregiate del mondo. Infine (ma questo forse ad Enel interessa meno), con l'abbandono del progetto, potrebbero riguadagnare un po' di dignità i politici siciliani ascari che godono fama di essere servi dei poteri forti. Stesso discorso vale per i sindacalisti “foraggiati” da Confindustria. Inoltre potrebbero riconquistare un po' di credibilità quelle associazioni come il Fai, presieduto da Giulia Maria Mozzoni Crespi, la delegazione italiana di Unesco, presieduta da Gianni Puglisi, che prima avevano fatto un intervento pubblico in favore della Valle dei Templi, per rimangiarselo poco tempo dopo, e la stessa World Heritage List dell'Unesco, diretta dall'italiano Francesco Bandarin, che sull'argomento rigassificatore ha fatto come le tre scimmiette “non vedo, non sento e non parlo”. Rinunci Enel all'ignobile progetto. Ne guadagnerebbero in molti, prima tra tutti l'Enel stessa. Gaetano Gaziano presidente associazione “Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento”. Continua a leggere...

sabato 29 settembre 2012

Lettera aperta alla presidente del Fai, Ilaria Borletti Buitoni

Gentile Presidente, “il problema vero per noi del Sud è il traffico” diceva Jonny Stecchino nell'esilarante commedia di Benigni. Alla stessa stregua la signora Giulia Maria Mozzoni Crespi, già vostra presidente, scoprì che il vero problema per Valle dei Templi di Agrigento, patrimonio Unesco, era il traffico, come ebbe a scrivere su Repubblica del 20 marzo 2008, mentre per lei il costruendo rigassificatore al confine del parco archeologico di Agrigento non era un problema di vitale importanza per il patrimonio culturale universale. Infatti la signora Crespi, dopo aver lanciato, nel marzo del 2007 un accorato appello all'ex governatore Totò Cuffaro, agrigentino, per fare “un gesto d'amore” nei confronti della sua terra, pochi mesi dopo fece un “allargamento di riflessione” (rectius voltafaccia) avallando in toto il rigassificatore di Enel. Oggi Lei, gentile Presidente, scrive una lettera aperta (che leggiamo sul sito del Fai) al sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, preoccupata del fatto che ha inserito nella sua giunta un rappresentante degli abusivi. Lodevolissima iniziativa, la Sua lettera. Intanto, come Lei certamente saprà, visto che il Fai gestisce egregiamente il giardino della Kolymbetra all'interno della Valle, il fenomeno degli abusivi è stato eliminato dopo la frana del 1966, con l'istituzione della zona A del decreto Gui-Mancini ad inedificabilità assoluta e con la trasformazione della zona A in parco archeologico. Oggi un parco di ben 1400 ettari cinge e protegge la Valle dei Templi che risulta intatta agli occhi dei visitatori, come ben sanno la signora Mozzoni Crespi, i manager del Fai che vengono spesso ad Agrigento per la gestione della Kolymbetra e come Lei stessa (suppongo) avrà avuto modo di constatare. Ora non so quale sarà il giudizio che la storia darà del Sindaco di Agrigento, Marco Zambuto. Una cosa è certa, che Zambuto è stato l'unico politico agrigentino che si è battuto per la tutela della Valle dei Templi, impugnando al Tar e poi al Consiglio di Stato, unitamente a vari enti e associazioni, compresa la mia, l'ignobile decreto autorizzativo del rigassificatore in zona archeoligica. Era presente, tra le altre, Italia Nostra associazione di autentica tutela del nostro patrimonio culturale e paesaggistico. Non era presente il Fai, pur avendone più volte sollecitato la costituzione in giudizio, anche sotto la Sua presidenza. L'esito del Tar è stato favorevole, mentre quello del Consiglio di Stato ci ha visto purtroppo soccombenti. La mia associazione ha fatto ricorso alla Commissione Europea e alla Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo. Ma ciò non blocca l'ignobile progetto. Gentile Presidente, i lavori dell' “immorale” rigassificatore (la definizione è di padre Giovanni Scordino già rettore della chiesa di San Nicola nella Valle dei Templi) non sono ancora iniziati per cui c'è ancora tempo per intervenire. Se a Lei sta a cuore veramente la tutela della Valle dei Templi, può ancora fare un passo, chiedendo, con l'autorità che Le deriva dall'associazione che presiede, al ministro Ornaghi che revochi il nulla osta che si fonda sul parere favorevole incredibilmente espresso dalla Soprintendenza ai BB.CC. di Agrigento che, dopo avere attestato che il rigassificatore e il gasdotto di collegamento toccheranno zone di interesse paesaggistico e archeologico, ha dato l'o.k. contraddittorio (per non dire altro). Chieda al ministro Clini di revocare l'incredibile Via (valutazione di impatto ambientale) rilasciata dall'ineffabile Stefania Prestigiacomo, siciliana, che si preoccupò di tutelare anonimi siti Sic (siti di interesse comunitario) distanti anche 20 km, mentre si "dimenticò" della Valle dei Templi, patrimonio Unesco, a ridosso dell'area del rigassificatore, a tal punto che, all'indomani della Via, il Corriere della Sera titolò “Cancellata per decreto la Valle dei Templi di Agrigento”. Chissà, se Le dovessero dare ascolto, magari si potrà ribaltare la convinzione che “il traffico è il vero problema del Sud”. Cordialità, Gaetano Gaziano, presidente associazione “Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento”. Continua a leggere...

Non votiamo i deputati regionali uscenti dell'assembela regionale siciliana

Cari Lettori di questo blog, ricordiamoci di non votare alle prossime elezioni regionali siciliane i deputati uscenti. Tutti, nessuno escluso, hanno gravissime responsabilità nell'approvazione dell'ignobile progetto del rigassificatore da 8 miliardi di mc. sotto la Valle dei Templi di Agrigento, patrimonio Unesco. E' ovvio che l'invito di non voto vale anche per Calogero Firetto, neo candidato Udc, sindaco di Porto Empedocle e dipendente Enel, uno dei più strenui sostenitori dell'ecomostro in zona archeologica. Le responsabilità più pesanti ce l'hanno, ovviamente, gli agrigentini Michele Cimino, Roberto Di Mauro e Luigi Gentile assessori regionali nella giunta di don Raffaele Lombardo, traditore della Valle dei Templi. A questi tre “signori” (nella foto in alto) indirizzai una lettera aperta dal titolo “Cari Assessori Regionali se avete gli attributi”, che potete leggere su questo blog. http://busetta.blogspot.it/2009/01/cari-assessori-regionali-se-avete-gli.html A loro, unitamente agli altri “onorevoli” regionali uscenti, dovrà essere ascritta l'ignominia della costruzione del rigassificatore. Gaetano Gaziano. . Continua a leggere...