venerdì 14 settembre 2012

Corrado Passera: l'imbroglio degli sgravi fiscali alle infrastrutture

L'articolo di Giorgio Meletti sul Fatto Quotidiano del 13 settembre non fa che confermare ciò che già si sospettava e che noi andiamo denunciando da diversi anni e cioè che finanziare faraoniche infrastrutture, "il più delle volte inutili”, è solo “un regalo ai costruttori e alle banche”. Ora, Corrado Passera prevede di aggiungere all'affaire-imbroglio il boccone più succulento: lo sgravio fiscale per la costruzione delle infrastrutture del costo superiore ai 500 milioni di euro. Meletti valuta che “l'inganno” e “i trucchi contabili” faranno crescere il debito pubblico di altri 50 miliardi, ma credo che la sua stima vada corretta al rialzo. E ciò perché si limita a prendere in considerazione, tra le infrastrutture che beneficeranno degli sgravi, le autostrade e le ferrovie, mentre sono da aggiungere i 14 rigassificatori che nella mente di Prodi e Bersani, ma anche di Berlusconi e Tremonti, dovevano trasformare le nostre coste in hub energetico. I rigassificatori, che non servono al nostro Paese, dato che, dopo i mutati scenari energetici mondiali, l'Italia ha chiesto fin dal 2009 di esportare gas verso l'Europa (come ci informa il Sole 24 Ore del 13.10.2009), tornano ad essere un ghiotto boccone per i pescecani della finanza internazionale, in seguito all'annuncio degli sgravi fiscali che dimezzeranno il costo delle opere. A tal punto che è facile prevedere che British Gas ed Erg-Shell, che avevano abbandonato i rigassificatori di Brindisi e di Priolo-Melilli, tornino alla carica. Anche Enel, che aveva rinviato l'inizio dei lavori del rigassificatore di Porto Empedocle, si affretterà a costruirlo dopo il “regalo” di Monti-Passera. Di quanto lieviterà ancora il debito pubblico, oltre la previsione di Meletti, è facile calcolare. I 14 rigassificatori, tutti della capacità di 8 miliardi di mc.l'anno, tranne quello di Gioia Tauro che è di 10 miliardi di mc. e che sta tanto a cuore all'ing. De Benedetti e la sua Sorgenia, prevedono un costo di costruzione per ciascun rigassificatore di 800 milioni/un miliardo. Il dimezzamento dei costi (con il regalo Monti-Passera) aumenterà, quindi, il debito pubblico di altri sette miliardi. E se questi sono i provvedimenti “SalvaItalia” dei tecnici (tecnici di che?) Monti-Passera c'è poco da stare allegri. Ma i “salvaItalia” Monti e Passera non hanno fatto, però, i conti con la Commissione Europea. A volte, come facile alibi, amano dire “è l'Europa che ce lo chiede”. Se dovessero mettere in atto gli sgravi previsti per la costruzione dei rigassificatori, sarà l'Europa realmente a stoppare il nostro governo, dato che sarebbe la prima volta, nella storia dell'unione europea, che dei lavori beneficino di doppi aiuti di Stato: i primi con gli sgravi fiscali di Monti-Passera, i secondi con la garanzia sancita dall'Autorita dell'Energia e del Gas (e chiamala autorità) che assicura alle società gasiere l'80% dei ricavi di riferimento (almeno 3 miliardi l'anno)anche se non dovessero rigassificare un solo mc.di gas. Gaetano Gaziano.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Mala tempora currunt...ergo trovo davvero difficile che una tale scellerata idea trovi attuazione, stante l'attuale congiuntura economica internazionale.
Certo è che l'attuale Ministro ce la mette tutta per far bella figura coi suoi...

-ac

Anonimo ha detto...

Un altro piccolo grande passo avanti:

http://siracusa.blogsicilia.it/dopo-erg-anche-shell-rinuncia-addio-al-rigassificatore-di-priolo/101539/

http://www.lanota7.it/?p=5605

http://www.ugl.it/2012/09/rigassificatore-galioto-con-il-no-di-shell-svanisce-speranza-di-ripresa-economica-e-occupazionale/

-ac

Anonimo ha detto...

allora vero è:

http://www.milanofinanza.it/giornali/preview_giornali.asp?id=1789995&codiciTestate=39&sez=giornali

-ac

Anonimo ha detto...

sì, è proprio vero:

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/economia/2012/22-settembre-2012/edilizia-quanto-si-costruito-sudshell-si-ritira-il-rigassificatore-2111929482986.shtml

-ac