sabato 28 dicembre 2013

Buon Anno a tutti i lettori e sostenitori della nostra causa

Desidero formulare a tutti i lettori e sostenitori della nostra causa i più sinceri auguri di Buon Anno. Cominciammo la lotta all'ignobile progetto del rigassificatore sotto la Valle dei Templi di Agrigento, patrimonio Unesco, circa 7 anni fa. Molti compagni di lotta abbiamo trovato lungo il nostro cammino. Molti si sono persi per strada. Altri se ne sono aggiunti. Non abbiamo mai desistito, malgrado i molteplici inviti a lasciar perdere "perché dietro ci stanno i poteri forti". Attualmente i lavori sembrano segnare il passo, anche perché nel frattempo c'è stato il sequestro di un'area dove dovrebbe sorgere l'indecoroso rigassificatore,sequestro effettuato dalla DDA di Palermo, che sta indagando con l'ipotesi anche di pesanti collusioni con la mafia. Enel ha fatto sapere che nella vicenda giudiziaria si ritiene parte lesa. Invero l'unica, vera parte lesa è la Cultura Universale, di cui la Valle dei Templi fa parte integrante a pieno titolo. Il nostro auspicio è che, nell'anno che sta per entrare, si possa mettere la parola fine all'ignobile progetto. Buon Anno a tutti. Gaetano Gaziano, presidente associazione "Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento": tanogaziano@yahoo.it. . Continua a leggere...

domenica 8 dicembre 2013

LETTERA APERTA AI BOIARDI DI STATO DI ENEL: PRESIDENTE PAOLO ANDREA COLOMBO E A.D. FULVIO CONTI

Caro Presidente Colombo, caro Amministratore Delegato Conti, l'indecente progetto del rigassificatore al confine della Valle dei Templi di Agrigento, patrimonio Unesco, è approdato nelle aule universitarie all'interno del dibattito sulla tutela del paesaggio e del patrimonio culturale sancita dall'art. 9 della Costituzione italiana. Il 22 novembre, infatti, sono stato invitato a relazionare sull'indecoroso progetto nell'Aula Magna del Rettorato dell'Università di Palermo, palazzo Steri-Chiaramonte, nell'ambito del convegno “Paesaggio, Bellezza, Creatività”. La mia relazione ha ripercorso i 7 anni della lotta che ad Agrigento stiamo portando avanti per bloccarlo. Ora il passaggio successivo, quasi obbligato, è che l'incredibile vicenda entri nei libri di storia, che parleranno ai nostri figli della più assurda aggressione perpetrata (se realizzata) contro uno dei gioielli del patrimonio culturale e paesaggistico dell'umanità: la Valle dei Templi di Agrigento, appunto. Presidente Colombo e Amministratore Conti, vi ricordo che il vostro CODICE ETICO prevede che: “la REPUTAZIONE per la nostra azienda è il principale valore immateriale essenziale”. Già la vostra reputazione, quella economica intendo, è completamente compromessa dopo che Moody's e Standard&Poor's hanno declassato il vostro rating a “3B-”. Ciò vuol dire che i vostri titoli sono considerati, a livello mondiale, come “junk bonds”, cioè come “titoli spazzatura”. Tentate almeno di salvare la vostra reputazione morale, già intaccata dall'inchiesta della DDA di Palermo, che vede coinvolto anche l'amministratore delegato di Nuove Energie-Enel, con pesanti sospetti di collusione con la mafia fin dall'inizio dei lavori dell'ignobile rigassificatore. Ora io dico: Enel non è un'azienda qualsiasi, come l'Ilva dei Riva per intenderci. E' l'azienda che storicamente porta luce e calore nelle famiglie italiane. Non può precipitare nell'ignominia e nello sdegno universali. Siete ancora in tempo! Gaetano Gaziano, Presidente associazione italiana “Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento”= P.S. Trascrivo una delle intenzioni lette durante la Messa di oggi 8.12.2013: "Per le nuove generazioni, perché non si lascino rubare la speranza, ma si impegnino nella Chiesa e nella società civile per promuovere tutto ciò che è vero, buono e giusto, preghiamo". Continua a leggere...

mercoledì 4 dicembre 2013

Mia relazione su "Il paesaggio della Valle dei Templi e il rigassificatore"

Pubblico qui di seguito la relazione che ho tenuto il 22 novembre nell'Aula Magna del Rettorato dell'Università di Palermo (Palazzo Steri-Chiaramonte) su "Il paesaggio della Valle dei Templi di Agrigento e il rigassificatore". RELAZIONE DI GAETANO GAZIANO (secondo a destra nella foto): L'art. 9 della Costituzione Italiana dispone che “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Questo è uno dei tanti articoli disattesi della nostra carta fondamentale dei diritti. Non è stata ancora pienamente attuata e c'è pure chi pensa di modificarla a colpi di maggioranza di parlamentari che nessuno ha eletto ma che stanno a Roma per grazia ricevuta. Nella vicenda dell'ignobile progetto del rigassificatore da 8 miliardi di mc. sotto la Valle dei Templi di Agrigento, patrimonio Unesco, questo articolo non solo non è stato applicato ma è stato addirittura calpestato. Come è stato possibile tutto ciò? E' stato possibile per la concomitanza di diversi fattori negativi e contraddittori sotto l'aspetto amministrativo, politico e mediatico. Sotto l'aspetto amministrativo va ricordato che tutta la procedura autorizzativa si basa sul contraddittorio nulla osta della soprintendente ai bb.cc. di Agrigento del tempo che, dopo avere affermato che l'impianto di rigassificazione e quello del gasdotto di collegamento sorgeranno in territorio sottoposto a vincoli paesaggistici, archeologici e idrogeologici, ha sorprendentemente rilasciato il proprio parere favorevole sottoponendolo a risibili condizioni di cromature e schermature. Come dire date una mano di ocra alle megacisterne da 320 mila mc. e alla torre torcia di 40 metri e ricoprite di frasche il gasdotto così si uniformeranno ai templi dorici e in questo modo la tutela del paesaggio e del patrimonio archeologico è salva. Non sappiamo quanto quel parere fosse in buona fede. Sappiamo però che quella soprintendente ebbe a dichiarare al giornalista del Manifesto Massimo Giannetti, che realizzò proprio un coraggioso articolo-inchiesta sul rigassificatore, anticipando possibili collusioni con la mafia (che poi si sono rilevate realistiche), “io adoro Totò Cuffaro”, che ha fortemente voluto questo impianto gasiero. Il territorio sottoposto a vincoli è la zona “Caos” di Agrigento nella parte sud-ovest della città, dove insiste la casa natale di Luigi Pirandello. Facendo una passeggiata dalla casa natale al cippo funerario dove sono conservate le ceneri del grande drammaturgo agrigentino si arriva ad una terrazza a mare, con una vista mozzafiato, dalla quale Pirandello ammirava le “argille azzurre e il mare africano”. Affacciandosi da quella terrazza oggi si può toccare con mano l'area dove dovrebbe sorgere l'ecomostro. Se non ci fosse stato quel nulla osta spregiudicato, del rigassificatore oggi non si parlerebbe più e il progetto sarebbe definitivamente archiviato. Il guaio nostro è che i grandi magnati dell'industria italiana sia privati che pubblici (i cosidetti Boiardi di Stato) sono di raffinata cultura classica e come tali amano i siti archeologici e paesaggisti di grande pregio. E la Valle dei Templi di Agrigento certamente lo è. Tanto da essere decantata già dai viaggiatori del Grand Tour del Settecento e dell'Ottocento, come Goethe e Maupassant e dai pittori vedutisti come Jean Houel e Dominique Vivant de Non. Oggi sono i Boiardi di Stato di Enel ad essere tanto innamorati della Valle da volerla abbellire costruendo un rigassificatore al suo confine, la cui torre torcia potrebbe diventare secondo qualcuno un'opera di architettura moderna (come dirò più avanti). Questo per la Valle dei Templi è un amore antico. In passato si innamorò della Valle il management della Fiat. I capannoni della Fiat che poi sono stati costruiti e Termini Imerese, altro importante sito archeologico oggi ridotto a cimitero industriale, si sarebbero dovuti costruire sotto il tempio della Concordia di Agrigento alla fine degli anni Cinquanta. E guardate che non vi sto raccontando una favola metropolitana: fino a qualche anno fa i terreni della piana di San Gregorio (per intenderci il pianoro della Valle da cui Papa Wojtila lanciò l'anatema contro la mafia) erano intestati alla Fiat e solo di recente sono stati accatastati all'ente parco archeologico e paesaggistico di Agrigento, istituito negli anni duemila. Disse no a quel progetto altrettanto ignobile il soprintendente del tempo, Pietro Griffo. E fu irremovibile malgrado le forti pressioni della politica e delle lobby. Quel soprintendente aveva, per dirla con il nostro premier Letta, le "balls of iron". E le aveva veramente. Non se le autoattribuì. E non è facile trovarne ai giorni nostri. Venuti a conoscenza del “regalo” che stavano per fare ad Agrigento e alla sua provincia ci siamo subito attivati per tentare di bloccarlo. Ad Agrigento, purtroppo non c'è una popolazione tipo quella del NOTAV della Val di Susa e neppure quella del NOMUOSS di Niscemi. La nostra è gente prevalentemente conservatrice ed acquiescente. Ma esiste per fortuna un nucleo di persone abbastanza “toste”, di “tenace concetto” per dirla con Leonardo Sciascia, che subito disse “questa vergogna non può passare”. E visto che siamo allo Steri mi piace ricordare che quando Sciascia parlò di “ uomini di tenace concetto” si riferiva a a Fra' Diego La Matina, il frate racalmutese rivoluzionario di cui parla nel suo libro “Morte dell'Inquisitore”, che fu processato dal Tribunale dell'Inquisizione proprio in questi locali nel 1658 e che strangolò l'inquisitore De Cisneros, con la catena che gli legava i polsi. Più tenace di così... Ma torniamo al rigassificatore: come bloccare questo ignobile progetto? Ci siamo rivolti in prima battuta ai politici agrigentini ovviamente. Tempo perso: serve all'Italia e porta occupazione (dicevano e dicono). Perché vedete, i nostri politici ci vogliono bene: hanno acconsentito di allocare nel territorio provinciale di Agrigento ben quattro insediamenti che a loro dire portano occupazione e benessere: un termovalorizzatore (rectius un inceneritore) a Casteltermini, una megadiscarica ad Aragona, un rigassificatore a P.Empedocle sotto la Valle dei Templi, una centrale nucleare a Palma Montechiaro, che per il momento non si fa più perché nel frattempo c'è stato il referendum. Perché dico “almeno per il momento”, perché i risultati referendari come i cibi in scatola hanno una scadenza. Passati i 5 anni di validità dell'esito referendario i vari Chicco Testa, presidente “emerito” nazionale di Legambiente (poi transumato ad Enel) torneranno alla carica a parlare di centrali nucleari. Allora scartati i politici ascari, pensavamo di rivolgerci ai sindacati. Ci abbiamo subito rinunciato. Vi dico solo che l'attuale assessore regionale all'ambiente (all'ambiente non all'industria) è l'agrigentina Mariella Lo Bello che da segretario della CGIL di Agrigento mandò i sindacalisti degli elettrici a protestare sotto le finestre del Sindaco di Agrigento,che era contrario al rigassificatore, con tutto l'armamentario delle proteste forti: bandiere, striscioni, fischietti, tamburi e anche megafoni per gridare che il rigassificatore porta progresso e occupazione. Scartati anche i sindacati, abbiamo pensato di rivolgerci agli enti e alle associazioni che hanno come finalità istituzionali la tutela, il recupero e la fruizione dei beni paesaggisti e culturali. Chi, meglio di loro, poteva darci una mano a contrastare l'ignobile progetto? Siamo andati a bussare all'Unesco, che nel 1997 inserì il parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento nella World Heritage List, nella lista cioè dei beni culturali e paesaggistici patrimonio dell'umanità, e che addirittura ha delimitato la zona “Caos” dove dovrebbe sorgere il rigassificatore come buffer zone (zona di rispetto) del parco archeologico. Tempestai di mail il direttore generale della World Heritage List che è un italiano, l'architetto Francesco Bandarin. Dopo molti mesi mi ha inviato una mail, o meglio mi ha inviato per conoscenza la mail che aveva inviato a un tal Metchild Rossler scrivendogli “For your action”, cioè “occupatene tu”. Questo “signore” mi ha informato che era il responsabile Unesco per il patrimonio europeo e del Nord America e quindi, dati i suoi molteplici impegni, doveva trovare il tempo per occuparsi della Valle dei Templi. Non se n'è mai occupato. Se ne occupò invece il prof. Giovanni Puglisi, capo della delegazione italiana dell'Unesco, che indirizzò in data 27 aprile 2007 una bellissima lettera a Totò Cuffaro, allora governatore della Sicilia, scrivendo “Caro Governatore, guarda che il rigassificatore potrebbe mettere a rischio la permanenza della Valle dei Templi nella World Heritage List dell'Unesco”. Solo che qualche mese dopo, esattamente il 12 dicembre 2077, in un'intervista rilasciata al quotidiano “La Sicilia” di Catania, ebbe a dichiarare “l'Italia è tutta un patrimonio dell'umanità, a prescindere dall'Unesco. Ma sappiamo anche che non si può ingessare l'Italia. Si deve rendere compatibile l'innovazione con la tutela del patrimonio, ma le innovazioni dobbiamo pur farle”. Allo stesso modo l'allora presidente nazionale del Fai Giulia Maria Mozzoni Crespi, sempre sollecitata da me via internet, scrisse una bellissima lettera a Totò Cuffaro, chiedendogli di fare da agrigentino un “gesto d'amore” verso la sua terra perché il rigassificatore, oltre che a deturpare irreversibilmente il paesaggio della Valle dei Templi, avrebbe segnato il de profundis per l'economia agrigentina. Dopo solo tre mesi la signora, facendo, come lei stessa ebbe a dire, “un allargamento di riflessione” (che noi chiamiamo molto più prosaicamente un voltafaccia) dichiarò che il rigassificatore si poteva realizzare e che anzi la torre torcia alta 40 m., poteva diventare un'opera di architettura moderna, naturalmente con la consulenza del Fai. Non si fa niente per niente! Ma se avessimo dovuto fare affidamento su politici, sindacati e associazioni di tutela a quest'ora il rigassificatore sotto la Valle dei Templi l'avrebbero bello che costruito. Esistono per fortuna in Italia i rimedi giurisdizionali. Ci siamo rivolti quindi al Tar del Lazio. Quando dico ci siamo rivolti mi riferisco agli enti, alle associazioni e ai soggetti individuali che hanno fatto ricorso. Una ventina circa in tutto. Cito a memoria: la mia associazione ovviamente, il sindaco di Agrigento, Confimpresa-Euromed dell'amico Alessio Lattuca, che ho scoperto con piacere essere uno dei partners della cooperativa Korai e uno degli sponsor di questo interessante e lodevole convegno sul paesaggio, l'associazione “Il Cerchio” che gestisce il parco letterario pirandelliano dell'amico Dino Barone, Italia Nostra, Codacons, Arci, Legambiente ed altri. Non si sono costituiti la delegazione italiana dell'Unesco né il Fai. Il Tar Lazio ci ha dato ragione assumendo come motivo assorbente di tutti gli altri il fatto che, nella procedura autorizzativa del rigassificatore e del gasdotto, non era stato coinvolto il Comune di Agrigento, pur attraversando il gasdotto di collegamento il suo territorio, la zona “Caos”, per cui annullò il decreto regionale dell'assessore all'industria, Marco Venturi. Il Tar molto correttamente, al di là di questo motivo procedurale, osservò pure che l'impianto avrebbe interessato un territorio di grande pregio sotto l'aspetto paesaggistico ed archeologico come la Valle dei Templi. Il Consiglio di Stato ha ribaltato quel giudizio con una decisione bizantina che non ha precedenti, credo, nella giurisprudenza italiana. Ha affermato cioè che il decreto di autorizzazione riguarda solo il rigassificatore che sorgerà in territorio del Comune di Porto Empedocle e non anche il gasdotto di collegamento tra il rigassificatore e la rete nazionale del gas che invece interessa il territorio del Comune di Agrigento. E' un'enormità Si è dovuto arrampicare sugli specchi. Basta leggere, infatti, il dispositivo del decreto del 22 ottobre 2009 dell'assessore regionale Marco Venturi che così recita: “La società Nuove Energie s.r.l. è autorizzata a costruire ed esercire un terminale di ricezione e rigassificazione di gas naturale liquefatto (GNL) situato nel Comune di Porto Empedocle con relative opere marittime portuali e gasdotto di collegamento alle rete nazionale del gas”. Più chiaro di cosi..... Ma tant'è il Consiglio di Stato ha deciso in questo modo (sic transit gloria mundi). Ma noi non ci siamo arresi! La mia associazione “Salviamo la Valle dei Templi”, unitamente a Confimpresa-Euromed e all'associazione “Il Cerchio”, che gestisce il parco letterario Luigi Pirandello di Agrigento, ha presentato una denuncia alla Commissione Europea, per palese violazione dell'art. 107, paragrafo 1, del Trattato Europeo, che fa espresso divieto degli aiuti di Stato, e dell'art. 119 che garantisce e tutela il principio della libera concorrenza tra le società degli Stati membri. In cosa consistono questi aiuti di Stato? Una delibera dell'Autorità Italiana del 2005 stabiliva che alle aziende che realizzino nuovi rigassificatori spetterà in caso di mancato funzionamento l'80% dei ricavi di riferimento all'anno, per vent'anni. Fattore di garanzia lo definisce l'Autority del Gas. Ed è un bel fattore! Dato che per Porto Empedocle i ricavi di riferimento sono stimati in 3 miliardi di euro l'anno (seimila miliardi delle vecchie lire), il fattore di garanzia in caso di mancato funzionamento sarebbe di circa 2,5 miliardi di euro l'anno che graverebbero sul sistema tariffario nazionale, cioè sulle nostre bollette. Ecco dove sta tutto il business. La Commissione Europea a seguito delle nostra denunce supportate (bisogna dirlo) dalle interrogazioni di Rita Borsellino e di Sonia Alfano, ha invitato il governo italiano a sospendere gli aiuti di Stato ai rigassificatori. L'Autority del gas ha sospeso gli aiuti di Stato con una nuova delibera del 2012. Malgrado ciò Enel non ha ancora deciso di abbandonare l'ignobile progetto, mentre altre multinazionali l'hanno già fatto, come la British Gas per Brindisi, la Shell per Priolo, la Gas de France per Porto Recanati. Tra l'altro nel frattempo è cambiato il mercato mondiale del gas dopo la scoperta dello shale gas, una nuova tecnica estrattiva del gas dalle rocce, per cui c'è un enorme surpuls di gas nel mondo che ha portato addirittura Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel, che nel 2008 aveva dichiarato che il nostro Paese resterebbe al freddo e al buio senza i rigassificatori, ad affermare in audizione al Senato che l'hab dei rigassificatori non è più necessario. Tuttavia Enel incredibilmente insiste a volere realizzare il progetto, anzi ha cominciato i lavori, anche se il rigassificatore non serve al nostro Paese e serve solo a Enel per quei benedetti o maledetti aiuti di Stato, perché l'Autority ha sospeso non abolito gli aiuti di Stato. Loro pensano (suppongo) lasciamo andare via tutti gli altri e poi faremo in modo che vengano ripristinati gli aiuti di Stato (non per niente sono poteri forti). Ma, per fortuna, come si suol dire, c'è un giudice a Berlino. Nel nostro caso c'è un giudice a Palermo. Recentemente la DDA di Palermo ha sequestrato un'area del rigassificatore e risultano indagati l'amministratore delegato di Nuove Energie-Enel e un capo cantiere con pesanti sospetti di collusioni con la mafia. Nel loro Codice Etico sta scritto a chiare lettere “Per la nostra azienda la REPUTAZIONE è il principale valore immateriale essenziale” Già la loro reputazione economica è completamente compromessa dopo che le società di rating (come Moody's e Standard&Poor's) hanno declassato Enel al rating di 3B-. Ciò vuol dire che i loro titoli sono considerati nel mondo come “junk bonds”, “titoli spazzatura”. Tentino almeno di salvare la reputazione morale che oggi è pesantemente intaccata dall'indagine della DDA di Palermo. Possono ancora farlo, abbandonando l'ignobile progetto del rigassificatore al confine della Valle dei Templi di Agrigento. Così terranno fede al loro Codice Etico e il Mondo della Cultura gliene ne sarà profondamente grato. Come io sono grato a voi che mi avete ascoltato con tanta pazienza e cortesia. Grazie! Gaetano Gaziano, presidente associazione "Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento". Continua a leggere...

martedì 19 novembre 2013

Mio intervento al convegno su "Paesaggio. Bellezza. Creatività." organizzato da "Korai" di Palermo

Cari Lettori e Sostenitori della nostra lotta, vi invito al convegno organizzato dalla cooperativa al femminile "Korai" di Palermo nei giorni 22,23,24 novembre nella Sala Magna dello Steri di Palermo, sede del Rettorato dell'Università degli Studi. Terrò una relazione venerdì pomeriggio 22 novembre, intorno alle 17,30, su "Il rigassificatore al confine della Valle dei Templi, patrimonio Unesco". Potrò fare il punto della nostra lotta all'ignobile progetto, in un contesto "alto" di docenti e studenti universatari e di manager pubblici e privati. Di ciò ringrazio, dalle pagine di questo blog, le splendide "Fanciulle" (in greco Korai) che mi hanno inserito in questa iniziativa di grande valenza culturale. Di seguito vi allego il programma completo del convegno. I possessori di media sono invitati a diffonderlo. programma CONVEGNI,LABORATORI, MERCATO, MOSTRE E INCONTRI CULTURALI Promossa e patrocinata dalla Commissione Nazionale Italiana UNESCO Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2013 Complesso Monumentale dello Steri 22-23-24 11 2013 h.9.00/20.00 Piazza Marina 61 Palermo,Italy Registrazione dei partecipanti Apertura dei lavori KORAI–Territorio, Sviluppo e Cultura – SocietàCooperativa Saluti delle autorità Paesaggio, impresa, innovazione CHAIRMAN: ConzorzioARCA Politecnico diMilano: Assessorato all'Ambiente, Comune di Palermo: in sala Buvette Umberto LaCommare - MassimoVenturi Ferriolo - Giuseppe Barbera - Coffee break - Etiche del paesaggio. Il processo di paesaggio nella società contemporanea tra narrazione e innovazione Consumo del suolo. Palermo: la sfida del recupero della Conca d'Oro 22 novembre Sala Magna 8.30/9.00 9.00/10.00 I sessione: Convegno: Paesaggio, tecnologia e sostenibilità INTERVENGONO: 11.00/11.15 Legambiente Sicilia: Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali dellaProvincia di Palermo: Università diMessina: ARPASicilia: Università di Palermo e InformAmuse: - Assessorato all'Agricoltura della Regione Siciliana: Domenico Fontana - Salvatore Fiore - GiovanniRandazzo - SalvatoreCaldara - Salvatore Sorce - Dario Cartabellotta Dalla cementificazione alle politiche di valorizzazione delle qualità territoriali. La Sicilia come paradigma di uno sviluppo sostenibile ancora lontano La salvaguardia dei paesaggi rurali I paesaggi costieri. La pianificazione costiera in Sicilia come opportunità di sviluppo Tecnologia, innovazione e criticità ambientali: ilMUOS Applicazioni informatiche per la valorizzazione e comunicazione del paesaggio come bene culturale Oltre l'agricoltura intensiva: policoltura ed altre forme dimodelli equi e sostenibili di produzione nel rispetto del paesaggio AngelaCuttitta - AntonioPresti - IAMCCNR: AssociazioneCulturale Fiumara d'Arte: La bellezza dell'ambientemarino: un tesoro sommerso da proteggere Creatività e paesaggio: la Fiumara d'Arte e l'Atelier sulMare II sessione: 13.30/15.30 Pausa Pranzo 15.30/17.00 Paesaggio, impianti e produzione di energia CHAIRMAN: AMG-Energia KyotoClub eQualEnergia: ItaliaNostra Sicilia: GreenOil Energy: TullioPagano - Gianni Silvestrini - Leandro Janni /ErnestaMorabito - Dina LaVarvera - Paesaggi urbani e paesaggi energetici. Rinnovabilità ed irreversibilità Stop ai megaimpianti / Energie rinnovabili da piccoli impianti domestici per salvare il paesaggio Paesaggio, energia e sostenibilità. Impianti di produzione di energia da biomasse INTERVENGONO: Ambiente, paesaggio, energia CHAIRMAN: Università di Palermo Ordine Regionale deiGeologi, Sicilia: Associazione “Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento”- presidente Gaetano Gaziano-: Università di Palermo: Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana – Regione Sicilia: in sala Buvette con degustazioni offerte dalle Aziende sponsor AlessandroHoffmann - FrancescoGeremia - Gaetano Gaziano - Tommaso LaMantia - Roberto Garufi - Aperitivo - Paesaggi geologici: dalla conoscenza del territorio alla tutela e valorizzazione del patrimonio geologico Rigassificatore al confine della Valle dei Templi di Agrigento, patrimonio UNESCO (relatore Gaetano Gaziano) Foreste, luoghi di produzione dell'energia o luoghi per l'accumulo di Co2? I paesaggi dei vulcani in Sicilia: risorsa energetica, protagonisti culturali,motori di sviluppo del territorio III sessione: 17.00/19.00 INTERVENGONO: 19.00/20.30 11.15/13.30 10.00/11.00 24 novembre Sala Magna 23 novembre 8.30/9.00 9.00/10.00 CHAIRMAN: Università di Palermo Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana - Regione Sicilia: Università diPalermo: Università diPalermo: Il progettodelle aree dismesse in sala Buvette Il paesaggio tra tutela e trasformazione MaurizioCarta - Michele Buffa - AlessandraBadami - MarcelloPanzarella - Coffee break- Gli strumenti di tutela del paesaggio dal punto di vista giuridico: mero vincolo o binario per incanalare gli interventi sul territorio? Histoire d'Eau et Mémoires de Garrigue. Salvaguardia e valorizzazione del paesaggio del Pont duGard Convegno: Il paesaggio che cambia: gestione e sviluppo del territorio INTERVENGONO: 11.00/11.15 11.15/13.30 INTERVENGONO: II sessione: Paesaggio e opportunità di valorizzazione del territorio Paesaggio e realtà urbane CHAIRMAN: Università di Palermo Università diRomaTor Vergata: Università diPalermo: Università di Palermo: UniversitàdiPalermo: Soprintendenza BB.CC.AA. di Agrigento –Regione Sicilia: KORAI - Territorio, Sviluppo eCultura - SocietàCooperativa: MaurizioCarta - FrancescoTaormina - DanieleRonsivalle - AngeloTroia - Maria Laura Scaduto - Caterina Greco - Susanna Gristina - PausaPranzo Progettare per vuoti: alcune architetture e l'antropogeografia del loro paesaggio Indirizzi e strategie per la riqualificazione dei waterfront delle città siciliane Biodiversità e sviluppo sostenibile nelle aree protette: le saline di Trapani&Paceco I tre Contratti di Fiume del Belice, dell'Oreto e dell'Eleuterio: un progettomai realizzato.Quali possibilità di sviluppo? Archeologia e Paesaggio La chora di Selinunte. Itinerari archeologici integrati 15.30/17.30 III sessione: Registrazione dei partecipanti I sessione: CHAIRMAN: Dipartimento Regionale dei BeniCulturali edell'Identità Siciliana –Regione Sicilia Università di Palermo: Rete Museale e Naturale Belicina: Roberto Garufi - Barbara Lino - Giuseppe Salluzzo - Paesaggi di margine e periferie in trasformazione La rete museale e naturale Belicina. Il Paesaggio post-sisma e frammenti di architetture, arti e culture Paesaggio, economia, società CHAIRMAN: Università di Palermo Università diPalermo: Assessorato all'Ambiente Comune di Palermo: FAI -DelegazionePalermo: Comune di Menfi / Cantine Settesoli: Quotidiano Repubblica: in sala Buvette con degustazioni offerte dalle Aziende sponsor Vincenzo Provenzano - PietroColumba - Giuseppe Barbera - RitaCedrini - Valentina Barbera/Roberta Urso - Luca Iaccarino - Aperitivo - L'Agroalimentare di qualità tra storia e paesaggio Utilità e bellezza dei paesaggi agrari della tradizione italiana Fulcri e sistemi per una lettura sul paesaggio ScopriMenfi: un'esperienza territoriale Paesaggi del Gusto. Presentazione del libro “Ilmeglio dello Street Food in Italia” Proiezione Associazione culturale xbene documentario “Il Grand Tour a Palermo: oggi come allora” – prodotto da , Regia Paola Savona, Fotografia LucioMarcucci 17.30/19.00 IV sessione: INTERVENGONO: Roberto Collovà - Angelo Centonze - Università di Palermo: Settore tecnico Comune di Poggioreale: Paesaggio? Di quale “paese”? I paesaggi post terremoto. Poggioreale vecchia: paesaggi “fantasma” 13.30/15.30 INTERVENGONO: 19.00/20.30 24 novembre Sala Magna Registrazione dei partecipanti e welcome coffee Convegno: Sezione Il paesaggio come patrimonio culturale e identitario 9.30/10.00 10.00/11.00 Tavolo progettuale sui temi di Bio tHree 2012 “Madre terra: alimentazione, agricoltura ed ecosistema”: Coordina Francesco Campagna - Avvocato di Strada onlus - Palermo Presentazione dell’Alleanza contro la Fame e la Malnutrizione promossa dalla FAO. Paesaggio, cultura e territorio CHAIRMAN: Università diPalermo Università diPalermo: Università di Palermo: SlowFood Sicilia: Planeta: CODIFAS: Università di Palermo: UniversitàdiPalermo: GirolamoCusimano - AndreaSciascia - MatteoMeschiari - BonettaDell'Oglio - Chiara Planeta AmbrogioVario - Ignazio EmanueleButtitta - MatteoDiGesù - PausaPranzo Dialogo tra seconda natura e città Dentro il paesaggio.Un'antropologia dell'abitare La rivoluzione in un chicco. Osservazione del paesaggio attraverso le spighe - Terra. “La Segreta, Ulmo eMaroccoli”: Tre percorsi immersi nella natura e nei vigneti che circondano il Lago Arancio. L’orto urbano condiviso Paesaggi rurali e tradizioni popolari Il “Bel Paese”: una geografia letteraria I sessione: 11.00/13.00 INTERVENGONO: 13.30/16.00 Il Paesaggio tramondo e cultura CHAIRMAN: AIPIN (Associazione Italiana per l'IngegneriaNaturalistica Sicilia): Università diManchester RobertoAlbergoni - Gianluigi Pirrera - EugenioGiorgianni - I sentieri del Parco della Contemplazione Lhungtok Choekorling: atipico corridoio ecologico per la L.10/13 nel Comune di S.Luce (Pisa) Paesaggi urbanimulticulturali 16.00/17.30 Herimed II sessione: INTERVENGONO: Paesaggio, cultura, arte e creatività CHAIRMAN: Università diPalermo AutonomeForme: -DettoFatto FarmCultural Park: GiuseppeGuerrera - Marco Scarpinato - Claudia Lala/LorenaCaruana AndreaBartoli - Il progetto dell'ArchitetturaPaesaggio: la nuova dimensione Dettofatto: laboratori itineranti di rigenerazione urbana A place thatmakes you happy 17.30/19.00 III sessione: 19.00/20.30 INTERVENGONO: PaolaCampanella - Ivan Scinardo - Aperitivo - I.I.S.S. Francesco Ferrara di Palermo Centro Sperimentale diCinematografia: in sala Buvette con degustazioni offerte dalle Aziende sponsor Il Paesaggio siciliano. Tra ricerca di identità e letture di realtàmutevoli Il paesaggio come location cinematografica ideale, raccontato dallo sguardo del filmmaker 22-23-24 novembre Sala delle Armi, Sala della Buvette, Cortile Abatellis ven-sab. 9.00/13.00 _ dom. 10.00/13.00 Laboratori didattici e gioco reiterati LABORATORI Bluemission Laboratorio sulmare e biodiversità, condotto dall' Ass.Marevivo _mattina 22-24/11/2013 I luoghi dell'anima 22/11/2013 23/11/2013 _ pomeriggio - adulti mattina - bambini Laboratorio esperienziale, condotto dallaDott.ssaGraziella Zizzo Paesaggi di carta_mattina 22-24/11/2013 Laboratorio di quilling, condotto dagli archh. LoredanaD'Ambra eDaniela Bonurelli Uccelli e insetti nel paesaggio siciliano _mattina 22-24/11/2013 Laboratorio di educazione ambientale ed entomologia, condotto dalla Coop. Silene DEGUSTAZIONI Sala della Buvette 18.45/20.00 Azienda Agricola T.Gentile , Olio A’zzachia, Panificio Rizzo, Azienda Agricola Ferreri & Bianco s.rl Degustazione a cura di Chiesa di S.Antonio Abate 22.11.2013_ Paesaggio: pagina e luce Incontro letterario tra le pagine di Marilena Monti, proiezione del video “Riscoprendo l’isola” di Agata Katia Lo Coco con letture e dialoghi a cura di Ermelinda Palmeri. 16.00/17.00 MERCATO ven-sab. 9.00/17.00 dom. 10.00/17.00 “I paesaggi del gusto, energia e creatività” _ Mostra Mercato: MOSTRE ED INCONTRI CULTURALI Sala delleArmi Mostra collettiva "Il genius loci": il linguaggio dei luoghi_matt/pom Raccolta di foto realizzata grazie agli scatti dei partecipanti al concorso aperto a tutti i cittadini appassionati di fotografia. 22-24/11/2013 Cortile Abatellis Orto e riciclo Laboratorio sulle pratiche agricole, condotto da Codifas: Consorzio di Difesa dell'Agricoltura Siciliana _mattina 22-23/11/2013 ORGANIZZATO DA PATROCINI MAIN SPONSOR SPONSOR PARTNER LA DIMORA DI SPARTIVENTO www.korai.it korai@korai.it Via Mariano Stabile, 221 90141 – Palermo Tel. 091.334625 Fax 091.6121322 Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia. 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mercoledì 13 novembre 2013

TANTO VALE ABOLIRLO IL MINISTERO DEI BB.CC.

LETTERA APERTA A MASSIMO BRAY,MINISTRO DEI BB.CC. On.le Minsitro, lei domenica 10 novembre è venuto ad Agrigento per promuovere l'iniziativa “Il triangolo degli scrittori: “Pirandello, Sciascia e Camilleri”. Ottima iniziativa di marketing pubblicitario! Penso che lei avrà approfittato della sua venuta nella nostra città per informarsi della vicenda dell'ignobile progetto del rigassificatore sotto la Valle dei Templi di Agrigento, patrimonio Unesco, e della mia petizione a lei indirizzata, attraverso la piattaforma di change.org., per salvare la Valle. Una sua collaboratrice, la gentilissima d.ssa Anna Pregoni, mi ha telefonato recentemente, invitandomi ad inviare la petizione con le firme raccolte alla d.ssa Adele Lagi, responsabile Unesco del suo ministero. Ho tempestivamente inviato la petizione con le firme alla sua segreteria e alle sue collaboratici Anna Pregoni e Adele Lagi. Mi hanno pure informato che la nostra lotta per salvare la Valle dei Templi è ben conosciuta al suo ministero e che il suo predecessore, Lorenzo Ornaghi, girò i nostri appelli alla regione siciliana che è competente in materia di beni culturali. Questo, on.le Ministro, è fare spallucce. Come hanno fatto spallucce i precedenti ministri Sandro Bondi e Francesco Rutelli, i quali accettarono acriticamente e trasfusero nei loro pareri favorevoli l'incredibile nulla osta del soprintendente ai BB.CC. di Agrigento del tempo che, dopo avere affermato che il rigassificatore di Porto Empedocle, al confine della Valle dei Templi di Agrigento, e il gasdotto di collegamento interesseranno un territorio sottoposto a vincoli paesaggistici, archeologici e idrogeologici, ha contraddittoriamente rilasciato il proprio parere favorevole, sottoponendolo a risibili condizioni di cromature. Il Ministro dei BB.CC. è in Italia la massima autorità morale, politica e giuridica in materia di tutela del nostro patrimonio culturale che è il più vasto del mondo occidentale. Se la mia petizione dovesse finire in un cassetto, come è successo con i precedenti Ministri, se il Ministro di BB.CC. si dovesse limitare a girare a qualche altro le legittime istanze di salvaguardia del nostro patrimonio culturale e limitasse la sua attività ad iniziative di marketing pubblicitario, allora tanto vale abolirlo il Ministero dei BB.CC. Con i pìù cordiali saluti, Gaetano Gaziano, presidente associazione “Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento”. Continua a leggere...

domenica 20 ottobre 2013

Rigassificatore di P.Empedocle: lettera aperta all'assessore regionale ai bb.cc., Maria Rita Sgarlata.

Gentile Dr.ssa Sgarlata, il quotidiano on line “LinkSicilia.it” salutò la sua nomina ad assessore regionale ai bb.cc. con parole di apprezzamento e di speranza per l'effettivo cambiamento nella politica di tutela del nostro patrimonio culturale che, dopo Fabio Granata, in Sicilia ha visto il vuoto. Ritenne anche che lei, da illustre archeologa, avrebbe attenzionato la vicenda dell'ignobile progetto del rigassificatore da 8 miliardi di mc. al confine del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, patrimonio Unesco. Lei, all'atto della sua nomina, ebbe a dichiarare: “Serve più tutela per i siti archeologici siciliani che sono tra i più belli al mondo. Parto dall’esperienza di una mobilitazione che mi ha vista in prima linea nella difesa del paesaggio, dei nostri beni archeologici e paesaggistici, nostra delizia e nostra condanna, dato che non sappiamo fargli girare intorno l’economia, come meriterebbero”. Gentile assessore Sgarlata, le sue parole mi incoraggiano a rivolgerle questo appello attraverso la lettera aperta che le invio. Lei sa che una grave minaccia incombe sul parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento: la costruzione, appunto, al suo confine sud-occidentale di un rigassificatore da 8 miliardi di metri cubi. Sicuramente il più grave pericolo all'integrità della Valle e del suo paesaggio nei suoi 2500 anni di storia. La Valle si può ancora salvare e le spiego come: intervenendo in autotutela sull'assurdo e contraddittorio parere favorevole espresso dall'allora sovrintendente di Agrigento sull'ignobile progetto. Riporto la parte più incredibile e assurda del parere espresso con nota del 2.2.2006 n.65 di prot.: “i vincoli incombenti nei territori interessati dagli interventi, discendono da norme di legge (D.lgs. n. 42/2004) e da provvedimenti legislativi e amministrativi regionali (vincolo paesaggistico della zona Caos imposto con decreto dell'Assessorato Regionale ai BB.CC. del 29 luglio 1993, legge regionale 20/2000 di creazione del parco archeologico di Agrigento)”, ma, sorprendentemente, invece di cassare il progetto, il soprintendente espresse parere favorevole con delle risibili prescrizioni come quella di trattare cromaticamente i cisternoni da 160 mila mc., usare schermature o coperture con piante, e altre prescrizioni che diventano patetiche quando dispongono che “dovrà essere vietato l'impiego di infissi di alluminio anodizzato” come se un rigassificatore fosse una normale palazzina di civile abitazione; La gravità di questa autorizzazione sta nel fatto che essa costituisce la madre di tutte le autorizzazioni, a partire da quella del Ministero dei bb.cc. che ad essa ha rinviato acriticamente, da quella del Ministero dell''Ambiente, la cosiddetta Via (valutazione di impatto ambientale), per arrivare all'autorizzazione finale dell'assessorato regionale all'Industria rilasciata con decreto n. 122/gab del 22.10.2009. Se non ci fosse stato il parere favorevole del sovrintendente di Agrigento, non sarebbero stati possibili tutti i successivi provvedimenti amministrativi adottati sul rigassificatore. Pertanto, alla luce di quanto da noi esposto, la S.S. può, se lo ritiene opportuno, disporre un'indagine interna per accertare l'assurdo comportamento di quel sovrintendente e provvedere conseguentemente alla revoca di quell'incomprensibile parere, (attivando il potere sostitutivo che la legge le attribuisce). La revoca dovrà essere motivata dall'interesse pubblico per evitare azioni risarcitorie da parte dell'ente concessionario dell'opera di realizzazione del rigassificatore. Il mondo della Cultura gliene sarà infinitamente grato, essendo, come lei sa, la Valle dei Templi patrimonio culturale universale. Con i migliori saluti, Gaetano Gaziano, presidente associazione “Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento” Di seguito il link per leggere l'articolo di "LinkSicilia.it" http://www.linksicilia.it/2013/04/assessore-sgarlata-liberera-la-valle-dei-templi-dal-rigassificatore/. Continua a leggere...

domenica 6 ottobre 2013

LETTERA APERTA AL MINISTRO DEI BB.CC. PER CONSEGNA PETIZIONE

Caro Ministro, la petizione per salvare la Valle dei Templi di Agrigento, sito Unesco, ha già raccolto, tramite la piattaforma di change.org., 1000 firme provenienti da: Italia 966; Stati Uniti 6; Francia 5; Spagna 4; Olanda 4; Sud Africa 3; Brasile 2; Germania 2; Australia 1; Canada 1; Giordania 1; Guyana 1; Inghilterra 1; Romania 1; Slovacchia 1; Tunisia 1. La petizione, che resterà aperta fino al 31 luglio 2014, è stata firmata, tra gli altri, da: - Avv. Marco Zambuto, Sindaco di Agrigento - Associazione Green Italia di Angelo Bonelli, Roberto Della Seta, Francesco Ferrante, Fabio Granata e altri. La petizione è stata pubblicata, tra gli altri, da: - Blog “Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento” di Caterina Busetta e Gaetano Gaziano - Blog “Italians.it” di Beppe Severgnini - Blog PatrimonioSos.it” - Blog “Salviamoilpaesaggio.it” - Sito Facebook “No al rigassificatore ad Agrigento” - Giornale on line “LinkSicilia.it” - Giornale on line “Bellaciaoag.it” - Giornale on line “Perlacitta.it”. La petizione ha la finalità di salvare la Valle dei Templi dalla minaccia della costruzione al suo confine di un rigassificatore di 8 miliardi di mc, che, se realizzato, non sarebbe di certo un bel biglietto da visita di fronte al mondo della Cultura, essendo la Valle patrimonio universale dell'umanità, né, credo, sarebbe un bel biglietto di presentazione per il Ministro dei BB.CC. che rappresenta e tutela il patrimonio culturale italiano. L'autorizzazione alla realizzazione dell'indecoroso progetto scaturisce da un macroscopico errore (magari in buona fede) della Soprintendenza ai BB.CC. di Agrigento che, dopo avere affermato che il rigassificatore e il gasdotto di collegamento ricadono in zona sottoposta a vincoli paesaggistici, archeologici e idrogeologici, ha incredibilmente rilasciato il nulla osta sottoponendolo a risibili condizioni di mascherature cromatiche o con macchia mediterranea degli impianti. Il guaio è che quel nulla osta fu fatto proprio acriticamente dal Ministro dei BB.CC. del tempo e trasfuso nel decreto di Via (valutazione di impatto ambientale) a firma congiunta dei Ministri dell'Ambiente e dei BB.CC. Ora com'è possibile, signor Ministro, che la realizzazione di un impianto industriale altamente impattante e dannoso nei confronti di uno dei siti archeologici e paesaggisti più belli al mondo come la Valle dei Templi di Agrigento, a tal punto da essere inserito tra il patrimonio culturale universale, possa farsi dipendere da un vistoso e marchiano errore di anonimi e incompetenti funzionari pubblici? Com'è possibile che un Paese come l'Italia che possiede il 60% dei beni culturali mondiali possa essere esposto al ridicolo a causa della costruzione di un ecomostro a ridosso della Valle dei Templi di Agrigento, sito Unesco? Ecco spiegata, signor Ministro, la motivazione di questa petizione diretta a fermare l'indecoroso progetto. Peraltro il progetto ha avuto vita travagliatissima. Sottoposto a referendum ad Agrigento, il 98% della popolazione ha detto “NO”. Recentemente il cantiere dei lavori (che sono solo all'inizio) è stato sottoposto a sequestro da parte della DDA di Palermo con il grave sospetto che si voglia favorire la mafia. Inoltre il mercato mondiale del gas è stato rivoluzionato dalla scoperta dello “shale gas” per cui nel mondo c'è una grande offerta di gas, tanto che che l'Italia è stata costretta a pagare pesanti sanzioni pecuniarie alla russa Gazprom per i dissennati contratti di fornitura di gas del tipo “take or pay” stipulati da Eni. Allora a chi serve continuare questi lavori? Non certo al nostro Paese che non ha bisogno di questo gas. Men che meno all'immagine dell'Italia nel mondo che si vedrebbe sbeffeggiata per la realizzazione di un ecomostro al confine della Valle dei Templi di Agrigento, patrimonio Unesco. Magari servirà alla lobby dell'energia che potrà incassare gli aiuti di Stato. Ma può bastare questo a far investire i soldi pubblici (cioè nostri) in un'opera inutile e dannosa? Mille cittadini (fino ad oggi) indignati di tutto il mondo dicono No e si rivolgono alla S.S. perché intervenga a fermare questo scempio. Signor Ministro, concludo proponendo di portare io stesso a Roma la petizione con le mille firme e consegnarle nelle mani della S.S., per cui le chiedo di fissarmi, compatibilmente con i suoi impegni, un appuntamento a breve. Grazie per l'attenzione e molti cordiali saluti, Gaetano Gaziano presidente associazione “Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento” (in alto a destra nella foto) Tel. 3938587028. Continua a leggere...

sabato 28 settembre 2013

VITTORIA: SIGILLI DELLA DDA DI PALERMO AL RIGASSIFICATORE DI P.EMPEDOCLE


 Sigilli al rigassificatore di Porto Empedocle indagine della Dda sulle forniture
VITTORIA!!!
La Squadra Mobile di Agrigento ha messo i sigilli all'area del cantiere per la realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle.
Il provvedimento è stato disposto dai procuratori della Dda di Palermo Rita Fulantelli, Emanuale Ravaglioli e Geri Ferrara.
L'area in questione si trova all'interno dell'ex Asi dove attualmente sono state conferite e stoccate 60 mila tonnellate di materiale pietroso che dovrebbe essere utilizzato sia per il compattamento del suolo e per la realizzazione della scogliera posta a protezione del terminale di rigassificazione.
Due avvisi di garanzia sono stati notificati nei confronti di due funzionari di Nuove Energie Srl, la società del gruppo Enel, accusati di frode nelle pubbliche amministrazioni e con l'aggravante di avere favorito organizzazioni criminali. Il progetto è stato sviluppato tramite la società di scopo di Nuove Energie le cui quote sono detenute per il 90 per cento dall'Enel.
Sconfitto finalmente l'ignobile progetto della costruzione di un rigassificatore da 8 miliardi di  mc. al confine del parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, patrimonio Unesco.
Ha avuto successo la battaglia che da 7 anni conduciamo con altre associazioni ambientaliste, portata avanti 
con le nostre denunce alla Procura della Repubblica di Agrigento, alla DIA di Palermo, alla Procura di Roma e alla Procura Nazionale Antimafia, nonché al Tar del Lazio e al Consiglio di Stato. 
Mediaticamente la lotta è stata condotta sui nostri blog e giornali on line, dato che quasi tutti i mass-media tradizionali avevano difficoltà a trattare questo "spinoso" argomento, perché la lobby dell'energia- che doveva realizzare il rigassificatore- li foraggia con tonnellate di pubblicità.
Un ringraziamento comunque voglio rivolgere a tre coraggiosi giornalisti che hanno realizzato puntuali articoli-inchieste sull'argomento rigassificatore: Carlo Vulpio, Massimo Giannetti e Andrea Rossi.
Citare tutti gli  altri (enti, associazioni e singoli soggetti) che hanno contribuito al successo di questa  
lotta di civiltà sarebbe impossibile.
Lo farò nel libro che ho quasi ultimato con  mia moglie, Caterina Busetta, e che daremo prossimamente alle stampe.
Gaetano Gaziano
presidente associazione "Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento"


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venerdì 9 agosto 2013

Già oltre 1000 i firmatari della petizione al Ministro Bray

Cari amici,
se non l'avete già fatto, per favore firmate questa petizione.
Siamo già oltre 1000 sottoscrittori.
Non dobbiamo fermarci. Occorre raccoggliere altre firme, per dare maggiore forza alla nostra petizione
Ogni firma sarà girata al Ministro ai Beni Culturali, Massimo Bray.
Potremo parlare di successo solo quando avremo scongiurato il pericolo della costruzione di un rigassificatore da 8 miliardi di mc. al confine della Valle dei Templi di Agrigento, sito Unesco Continua a leggere...

lunedì 29 luglio 2013

Appello a Massimo Bray, Ministro dei BB.CC., per salvare la Valle dei Templi patrimonio Unesco

Signor Ministro, ci rivolgiamo a Lei perché eviti all'Italia e agli Italiani l'ignominia della costruzione di un rigassificatore da 8 miliardi di mc. al confine della Valle dei Templi di Agrigento, patrimonio Unesco, in quanto la costruzione di un ecomostro attaccato al parco archeologico agrigentino distruggerebbe uno dei siti culturali e paesaggistici più importanti e belli del mondo, che costituisce una delle principali risorse del turismo culturale in Italia. Per evitare ciò la mia associazione "Salviamo la Valle dei Templi", unitamente ad altre associazioni culturali e ambientaliste, lotta da più di sette anni (il Ministro Bray nella foto in alto). Gaetano Gaziano- Tel. 3938587028 Continua a leggere...

giovedì 18 luglio 2013

TRIVELLE PETROLIFERE DI FRONTE ALLE COSTE AGRIGENTINE

Presto compariranno di fronte alle coste agrigentine le trivelle per perforazioni alla ricerca del petrolio. Lo assicura Bruno Lescoeur (nella foto), ad di Edison (ormai di proprietà francese). Ha, infatti, dichiarato a “Repubblica”, nell'inserto di Affari & Finanza di lunedì 15 luglio, di apprezzare che il governo Letta abbia confermato le indicazioni contenute nella SEN (strategia energetica nazionale) del precedente governo Monti-Passera, che prevedeva appunto di intensificare le perforazioni petrolifere anche al di sotto delle 12 miglia. Ha concluso Lescoeur che prevede di investire a tal fine un miliardo di euro. E dove trivelleranno? Ma di fronte alle coste agrigentine "of course". E perché mai avrebbero scelto il mare agrigentino? Forse perché sono in possesso di un'indagine geognostica che assicura grandi quantità di oro nero sotto le nostre coste? Non so dire. Di certo sono in possesso di un'indagine socio-politica che garantisce loro che non esiste al mondo territorio, come quello agrigentino, con la totalità della classe politica e sindacale pronta a calare le brache di fronte ai nuovi colonizzatori, italiani o stranieri che siano. L'esempio del rigassificatore sotto la Valle dei Templi di Agrigento è apodittico del loro alto tasso di ascarismo e servilismo, il cui concentrato va ricercato nelle parole di quel cosiddetto “onorevole” della provincia di Agrigento che ebbe a dire in Parlamento al ministro Passera “le sue parole sono musica per le mie orecchie”. Il ministro lo aveva appena rassicurato, rispondendo alla sua interrogazione nel question time, che i lavori del rigassificatore sotto la Valle dei Templi erano cominciati e che sarebbero stati completati entro 6 anni (vedi post precedente). Questa è la classe politica che ci rappresenta o, meglio, che non ci rappresenta, visto che i politici nazionali non li ha scelti nessuno ma sono stati “nominati” dai rispettivi segretari di partito, e che, a livello regionale, dove invece esistono le preferenze, molto spesso se non sempre i voti sono oggetto di scambio clientelare, anche con la mafia come dimostrano i processi a Cuffaro, Lombardo e Antinoro, solo per citare i casi più eclatanti. Dobbiamo ricordare che la classe politica agrigentina ha avallato, ma anche deciso, per il nostro territorio, i progetti del rigassificatore a Porto Empedocle, l'inceneritore (eufemisticamente termovalorizzatore) a Casteltermini, la mega discarica ad Aragona, la centrale nucleare a Palma Montechiaro. Che volete che siano una o più trivelle di fronte alle nostre coste? “Venghino, signori francesi venghino”, ché i politici e sindacalisti agrigentini sono pronti a intonare in coro: “Battiam, battiam le mani, arriva il padron...”, non dimenticando di chinarsi a 90 gradi. Gaetano Gaziano. Continua a leggere...

domenica 14 luglio 2013

HUB DEL GAS NON PIU' REALIZZABILE

L' hub del gas nel Mediterraneo, tanto caro a Prodi-Mortadella e Bersani-Culatello, per cui i due “grandi statisti” hanno lavorato “ventre a terra” (copyright del Corriere della Sera), non è più realizzabile. Lo ha affermato categoricamente Guido Bortoni (nella foto), presidente dell'Autorità per l'energia e il gas. Infatti, intervistato da "La Repubblica", giovedì 11 luglio, ha affermato: “Non dobbiamo diventare l'hub del gas. Possiamo ma non dobbiamo e solo nell'interesse di un mercato integrato europeo, non certo sulle spalle del consumatore italiano”. PAROLE SANTE!!!. Questa affermazione dovrebbe chiudere definitivamente le ambiguità dei governanti e boiardi di Stato italiani. Nel 2008 l'ad di Enel, Fulvio Conti, ebbe a dichiarare che i rigassificatori devono essere costruiti “se non si vuole che l'Italia resti al freddo e al buio”. E qualche tempo fa il ministro-banchiere Corradino Passera, dichiarò, in un question-time al Parlamento, che "i lavori del rigassificatore di Porto Empedocle sono cominciati e saranno portati a compimento entro 6 anni”. Il nostro politico, l'ascaro di turno, tal Giuseppe Ruvolo di Ribera, che aveva fatto l'interrogazione, rispose gongolante “le sue parole sono musica per le mie orecchie, signor ministro”. Quel ministro, colpito dalla inesorabile maledizione di Zeus che non perdona (leggi il post precedente), è stato mandato a casa rovinosamente con tutto il governo del suo amato e “sobrio” Monti. E, cercando disperatamente una candidatura al Parlamento, è stato bellamente ignorato da tutti i partiti. Gaetano Gaziano, presidente associazione "Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento". Continua a leggere...

domenica 7 luglio 2013

La maledizione di Zeus colpisce ancora

Il 14 luglio 2008 pubblicai su questo blog un articolo dal titolo “La maledizione di Zeus” con riferimento alle non felici vicissitudini che avevano colpito coloro che, a vario titolo, avevano favorito o non si erano opposti all'ignobile progetto del rigassificatore sotto la Valle dei Templi di Agrigento, proprio là dove i coloni greco-rodesi avevano eretto al padre Zeus uno dei più grandi (forse il più grande) tempio della Magna Grecia a sua gloria imperitura. (Ripubblico quell'articolo in calce a questo). Certo, padre Zeus deve essersi adombrato, “nichiato” come diciamo noi, con i vari Prodi, Bersani, Rutelli, Pecoraro Scanio,Cuffaro, Capodicasa che quello scellerato progetto hanno voluto o benedetto, se agli stessi non ha fatto arridere la sorte, come si usa dire oggi. Ma se prima avevamo qualche dubbio sulla collera di Zeus, oggi ne abbiamo la certezza, che ci viene data dalla condanna di Antonello Antinoro (nella foto in alto) a sei anni di carcere per voto di scambio con la mafia. Cosa c'entra Antonello Antinoro con il rigassificatore nella Valle dei Tempi, direte voi? C'entra, altro se c'entra. Antinoro fu l'assessore regionale ai BB.CC. che stoppò la delibera con la quale il Parco Archeologico della Valle dei Templi aveva deciso di impugnare al Tar l'ignobile decreto di Via Prestigiacomo-Bondi sul rigassificatore. Questo Zeus deve essere particolarmente “ncazzuso” contro chi li offende. La sentenza di appello di condanna di Antinoro ha addirittura triplicato la pena di due anni che gli era stata inflitta con la sentenza di primo grado. E gli altri protagonisti del progetto che “salverà l'Italia dal freddo e dal buio” che fine hanno fatto? Cuffaro, che quando scrivemmo il primo articolo era stato condannato a “soli” 5 anni di carcere, ha visto aggravare la sua pena a 7 anni, che sta scontando a Rebibbia (con molta dignità, bisogna ammettere). Bersani è stato umiliato e sostituito al posto di premier da Letta Nipote, pur avendo “vinto” o, meglio, “non perso” le elezioni. Prodi è stato sbeffeggiato dal suo suo stesso partito, di cui pure era stato uno dei fondatori. Lombardo si è dovuto dimettere anticipatamente da governatore, in quanto indagato per voto di scambio politico-mafioso. E, candidatosi al Senato, è stato sonoramente trombato. Abbiamo visto, pure, che fine ha fatto il trio di asserssori regionali agrigentini Cimino-Di Mauro-Gentile, che, al tempo dell'autorizzazione regionale del rigassificatore, governavano con Lombardo. Gentile, al momento in cui scriviamo, è agli arresti domicilari, dopo essere stato in carcere, in quanto indagato in una sordida vicenda di spreco di fondi regionali, destinati alla formazione di giovani disoccupati. Cimino va “zombando” da un partito all'altro alla ricerca di un futuro politico, che sembra molto incerto per lui. Di Mauro vede liquefarsi il suo partito, l'MPA, con defezioni quotidiane di aderenti, e gli resterà, quanto prima, di intonare la canzone di Don Backy “Ancora una volta ho rimasto solo”. Concludendo, mentre alla fine del primo articolo invocavo Zeus di non infierire su questi poveretti in quanto affermavano che lo hanno fatto per il nostro bene, oggi, dato che non hanno mostrato segnali di pentimento, dico: “GRAZIE, OH GRANDE PADRE ZEUS” Gaetano Gaziano.................................................................................................................. Questo il precedente articolo sempre pubblicato su questo blog il 14 luglio 2008: "LA MALEDIZIONE DI ZEUS": Una terribile maledizione insegue da secoli i profanatori della Valle dei Faraoni. Ne sanno qualcosa (o meglio ne sapevano qualcosa, in quanto sono tutti morti di morte violenta) i profanatori della tomba di Tutankamon. Una analoga maledizione sembra inseguire i profanatori della Valle dei Templi di Agrigento. Non ancora così terribile, perché trattasi al momento solo di un tentativo molto concreto di profanare il sito della Valle con la costruzione di un rigassificatore a Porto Empedocle. E non lo dico per ridere. Basta esaminare le vicende politico-giudiziarie dei protagonisti del tentativo di industrializzare la Valle, per rendersi conto che al buon padre Zeus non deve essere molto piaciuta l'infelice idea di andargli a piazzare due enormi cisternoni e le torri torcia alte 40 metri a fiamma perenne a due passi dal tempio dorico che gli antichi coloni greco-rodesi gli dedicarono per glorificarne nei secoli il suo nome. E se n'è giustamente adombrato, vendicandosi! Vediamo come. Totò Cuffaro, magnifico e potente governatore siciliano, è stato disarcionato in corsa mentre si trovava all'apice della sua gloria terrena: condannato in primo grado a “soli” cinque anni di reclusione per avere favorito singoli boss mafiosi, con l'appendice della scivolata sulle bucce dei cannoli. Vero è che dopo è stato eletto senatore, ma volete mettere la poltrona di governatore di una delle regioni più grandi d'Italia in cambio di un singolo, anonimo, insignificante posto nel parco buoi del Parlamento italiano? Sorte migliore non ha avuto uno degli altri sponsor dell'iniziativa industriale, cioè Angelo Capodicasa, che è stato scalzato anche lui in corsa dal posto di vice ministro alle infrastrutture per andare a occupare un altro anonimo posto del parco buoi. E quando “l'acchiappa” più un posto di vice-ministro Capodicasa? Né maggiore fortuna hanno avuto i big nazionali, come Prodi, D'Alema e Bersani, fautori della politica dell'ambientalismo del fare (o degli affari) e sostenitori dei rigassificatori che, a leggere il Corriere della Sera, hanno lavorato “ventre a terra” solo per stipulare affari nel business dell'energia. Prodi ha concluso ingloriosamente la sua parabola politica, con la certezza di essere ricordato nei libri di storia come uno dei peggiori (se non il peggiore) premier del dopoguerra (almeno così l'ha percepito la stragrande maggioranza degli Italiani). D'Alema, perso il ministero degli esteri, s'è rintanato nel molto meno gratificante posto di presidente della Fondazione Italiani-Europei: troppo poco per un uomo ambizioso come il leader Massimo. Bersani, potente ministro dell'industria, è scomparso dal panorama politico italiano, come è scomparso Francesco Rutelli, l'ex ministro dei beni culturali che, dopo aver promesso un intervento a favore della Valle, è fuggito senza spendere una sola parola. Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro dell'ambiente, ha fatto di peggio: a due giorni dalle elezioni ha concesso la Via al rigassificatore, cedendo alle pressioni di Enel e Confidustria. Cancellato per sempre dalla vita politica! E tutto ciò è capitato ai nostri “eroi” solo per una maledizione preventiva. Cosa accadrà loro se e quando costruiranno il rigassificatore a un tiro di schioppo dai templi dorici? La Valle dei Templi è molto cara al grande padre Zeus: essa, a ben guardare, rappresenta in terra ciò che l'Olimpo è in cielo. Vi sono raffigurati le più importanti divinità e miti del mondo greco classico, cui sono stati dedicati i templi dorici tra i più belli della Magnagrecia: Zeus, Giunone, Vulcano, Eracle, Demetra, Persefone, Castore e Polluce. E, se non bastasse, ci sono pure le divinità Ctonie. Come pretendere, dunque, che Zeus non s'adombrasse per questo grave affronto apportato alla sua dignità di re degli dèi? Come dargli torto? La cifra delle divinità classiche non è il perdono, ma la tremenda punizione di tutti coloro che hanno l'ardire e la presunzione di offenderle. Non so immaginare cosa sarà la maledizione successiva. Cosa riserverà Zeus, nell'ipotesi infausta della costruzione dell'ecomostro, ai predetti personaggi e a tutti coloro che, a vario titolo, tra manager industriali, funzionari statali, regionali, sindacalisti e giornalisti, hanno contribuito ad approvare o a sponsorizzare tale progetto “indecoroso” (per dirla con il prof. Salvatore Settis, presidente del Consiglio Nazionale BB.CC.) o a tutti coloro che, pur avendone i poteri, non sono intervenuti per evitarlo. Non si possono fare previsioni, però ricordo dagli studi classici che il principale terribile strumento di punizione di Zeus era l'uso dei fulmini per incenerire quei malcapitati che l'avessero offeso. Oh grande padre Zeus, ti prego non infierire troppo contro di loro, perché (poverini) dicono che lo hanno fatto per il nostro bene. Gaetano Gaziano Continua a leggere...

mercoledì 15 maggio 2013

Rigassificatore di P.Empedocle: "L'ascarismo dei politici siciliani, dal rigassificatore ai 'maneggi' in agricoltura"

Il giornale on line "LinkSicilia.it" ha fatto una precisa analisi storica sul fenomeno dell'ascarismo in Sicilia. E come primo corposo "contributo" dei nostri politici siciliani al fenomeno ha citato proprio il rigassificatore di Porto Empedocle. Siccome da 7 anni portiamo avanti la lotta contro il rigassificatore e gli ascari che lo sostengono, ci piace riportare sul nostro blog interamente l'articolo: L'ASCARISMO, DAL RIGASSIFICATORE AI MANEGGI IN AGRICOLTURA: "Salvo rare eccezioni, i deputati dell’Ars, in tutti questi anni, hanno fatto tutto, tranne che gli interessi della Regione, ovvero della Sicilia. L’ultima manifestazione di ‘ascarismo’, fresca fresca, risale a qualche giorno fa, quando Sala d’Ercole, a maggioranza, ha detto “no” alla mozione, presentata dal gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle, che puntava a contestare il rigassificatore di Porto Empedocle. Il rigassificatore non serve alla Sicilia, se è vero che dal nostro sottosuolo passano ben due metanodotti. L’aspetto grave è che questo rigassificatorre dovrebbe essere realizzato a meno di un chilometro, in linea d’aria, dalla Valle dei Templi di Agrigento. Un’assurdità.Questa, ovviamente, non è l’unica manifestazione di ‘ascarismo’. Andando avanti ci accorgeremo che l’’ascarismo’, inteso come ‘volontà’ dei parlamentari di Sala d’Ercole di svendere gli interessi dell Sicilia al migliore offerente (talvolta anche per quattro soldi), è una piaga molto estesa." Continua su: http://www.linksicilia.it/2013/03/lascarismo-dal-rigassificatore-ai-maneggi-in-agricoltura/ . Continua a leggere...

mercoledì 27 marzo 2013

Bravo,Franco Battiato. Siamo con te!

Caro Franco, sei grande! Hai centrato il problema: i politici sono "troie". Prostitute al servizio dei poteri forti. Quando hai condannato il rigassificatore al confine del parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, nessuno dei tuoi cosiddetti colleghi della giunta regionale siciliana ha preso la parola per sostenere la tua forte posizione contraria all'ecomostro. Grazie, Franco. Quando si scriverà la storia di questa ignobile vicenda, si saprà chi si è schierato a favore del rigassificatore: politici ascari, sindacalisti foraggiati da Confindurstria, giornalisti pennivendoli. Il "grande" Rosario Crocetta, innovatore solo a parole, venendo ad Agrigento, al Comitato che lo ha assediato, non ha voluto fare dichiarazioni contro l'aggressione dei nuovi barbari al patrimonio culturale universale: la Valle dei Templi lo è. E' come avrebbe potuto? Crocetta ha i suoi riferimenti forti in Montante, presidente di Confindustria Sicilia e in Beppe Lumia, sostenitore anche dell'ex governatore siciliano, don Raffaele Lombardo, padrino del rigassificatore. Hai fatto bene. Hai capito subito che queste "troie" volevano usare la tua immagine come foglia di fico. Mandarli a quel paese è stato un gesto coerente con la tua storia e le tue idee. E, poi, siamo personalmente convinti che tu oggi paghi anche e soprattutto per la tua coraggiosa risposta al nostro appello per salvare la Valle dei Templi di Agrigento dal rigassificatore. Altre volte avevi criticato aspramente la casta, ma ti avevano "perdonato". Stavolta, con la bocciatura del mega business gasiero, l'hai combinata grossa, caro Franco. Siamo con te. BRAVO!!! Gaetano Gaziano, presidente associazione "Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento" Continua a leggere...

sabato 16 marzo 2013

"C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole..."

Sono passati solo pochi giorni dall'elezione di Papa Francesco ed ecco arrivare un nuovo segnale di speranza, questa volta per l'Italia. Oggi abbiamo avuto l'elezione alla presidenza della Camera e a quella del Senato di due outsiders, come Laura Boldrini e Piero Grasso. Dopo i tentativi falliti di Bersani di coinvolgere il Movimento 5 Stelle ma anche la Lista Civica di Mario Monti, la cui ambizione smodata è stata giustamente stoppata dal presidente Napolitano, e dopo avere tenuto fuori dalle trattative il Pdl dell'impresentabile Berlusconi, ecco che la mossa di non candidare i vecchi arnesi dell'apparato, quali Finocchiaro e Franceschini, ha sortito l'effetto positivo di vedere elette alle più alte cariche dello Stato due facce nuove che ci fanno sperare nel cambiamento e nella discontinuità. Laura Boldrini dell'Alto Commissariato dell'Onu per i rifugiati la conosciamo per il lavoro svolto soprattutto nei periodi di emergenza degli sbarchi a Lampedusa, Grasso per la sua attività di contrasto alla mafia e quale Procuratore Nazionale Antimafia. Oggi nelle aule di Camera e Senato, identificate ormai nell'immaginario collettivo come luoghi di caste privilegiate, di inciuci con indecorosi scambi di bigliettini sottobanco, di spartizione di poltrone di governo e di sottogoverno, sono risuonate parole nuove di attenzione verso gli ultimi da parte di un'appassionata Laura Boldrini, e di giustizia sociale ed etica da parte di Piero Grasso. Dopo anni di sordità, di chiusura, di incapacità a connettersi con il Paese reale, mi pare estremamente incoraggiante e augurale per il nostro futuro vedere questo vento di cambiamento, stimolato certamente dall'ingresso in politica di forze nuove, arrivate in Parlamento sull'onda dell'indignazione dei cittadini stanchi di essere trattati da sudditi. In attesa di vedere librarsi in aria l'aquilone, mi tornano in mente i versi di Giovanni Pascoli: “C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole.... un'aria d'altro luogo e d'altra vita...” Caterina Busetta. Continua a leggere...

mercoledì 13 marzo 2013

FRANCESCO IL PAPA CHE VIENE DA LONTANO SPERANZA DI UN MONDO MIGLIORE

Jorge Mario Bergoglio, argentino di origini italiane, è il nuovo Papa, con il nome di Francesco. E' la prima volta che un Papa prenda tale nome e la scelta non è certo neutra, dal momento che San Francesco ha voluto storicamente rifondare la Chiesa, che già ai suoi tempi tralignava verso la mondanità. Dopo gli ultimi scandali che hanno scosso il Vaticano (Vatileaks, Ior e pedofilia) e la rinuncia di Papa Ratzinger, che comunque va considerata con grande rispetto, il nuovo Papa Francesco può rappresentare la discontinuità e la prevalenza nella Chiesa delle forze contrarie agli intrighi e alle lotte della Curia romana, che ha visto dei personaggi davvero impresentabili più vicini ai Borgia che a San Francesco. In un'epoca, in cui nel mondo prevalgono i beni materiali (ricchezza, potere, ingordigia) e vengono calpestati i valori della giustizia, dell'uguaglianza e dell'equità, l'arrivo di Papa Francesco può farci sperare in una Chiesa che intenda purificarsi, tornando alle origini. Una Chiesa che ritrovi la spiritualità e abbandoni le tentazioni mondane e mammona. Pensare al Vaticano, non più come centro di intrighi e di potere, ma come luogo di preghiera e di attenzione verso gli ultimi può far sperare in quel cambiamento che oggi il mondo intero auspica e di cui l'Italia fortemente necessita. Bello aver visto Papa Francesco affacciarsi alla finiestra su piazza S.Pietro e, come primo gesto, recitare con i fedeli il Padre Nostro. La speranza è che l'elezione di Francesco al soglio di Pietro possa stimolare la società italiana verso quella svolta morale, civile e politica non più procrastinabile dopo 20 anni di una politica corrotta che ha pensato soltanto a conservare se stessa e a tutelare i propri interessi di casta. Caterina Busetta. Continua a leggere...

venerdì 8 marzo 2013

Rigassificatore: I "mea culpa" di Michele Cimino e Roberto Di Mauro, la "fuga" di Mariella Lo Bello, il "dinamismo" di Giovanni Panepinto

Nei post che precedono abbiamo parlato del comportamento di quei voltagabbana dei politici agrigentini in occasione del voto sulla mozione presentata all'Assemblea regionale siciliana per revocare l'ignobile decreto di autorizzazione del rigassificatore sotto la Valle dei Templi, patrimonio Unesco, e del loro comportamento da "ascari" sottolineato da linksicilia.it. A questo proposito occorre aggiungere qualche particolare di "colore" che abbiamo riscontrato nella diretta streamnig della seduta dell'Ars. Michele Cimino recitò il "mea culpa". All'inizio sono stato contrario al rigassificatore, dichiarò pentito. Dopo ho cambiato idea e oggi ne sollecito, anzi, l'accelerazione dei lavori. Un'ottima recita da catechismo "Mi pento con tutto il cuore del mio peccato (il no al rigassificatore)". Altro mea culpa, quello di Roberto Di Mauro, con aria meno contrita, più spavalda. Ma sempre di un "ripensamento" (chiamamolo così) si tratta. Ricordiamo che Di Mauro nella XIV legislatura dell'Ars, regnando Totò Cuffaro, si fece promotore di una mozione contro il rigassificatore che venne approvata. Ciò in linea con quanto andava predicando il suo mentore, don Raffaele Lombardo, che gridava addirittura che i rigassificatori "sono bombe pronte a scoppiare" e "mai un rigassificatore sotto la Valle dei Templi". Poi don Arraffaele fu folgarato sulla strada di Damasco e cambiò idea (e questo mestiere fa di suo Enel: "folgorare"). E il bravo Di Mauro, si accodò senza fiatare, ribadendo il suo "oh, quanto è bello il rigassificatore nel mio giardinello" nella seduta del 6 marzo. Altro comportamento "illuninante" (Enel questo fa di suo "illuminare") è stato quello dell'agrigentina Mariella Lo Bello, assessora all'ambiente (non all'industria), di collocazione Pd (Capodicasa per l'esattezza). Ha sostenuto con grande grinta le mozioni contro l'elettrodotto nella Valle del Mela e quella delle perforazioni petrolifere nei siti Unesco, ma quando si è discussa la mozione presentata dai "grillini" contro il rigassificatore sotto la Valle dei Templi di Agrigento (la sua città), anch'essa sito Unesco, si è assentata dall'aula, mentre l'altro campione del Pd, il consigliere regionale Giovanni Panepinto, era indaffaratissimo (la diretta televisva è eloquente) a "saltare" da un banco all'altro a "confabulare" con gli altri consiglieri. Ma di quelli del Pd tutto si può dire tranne che non siano coerenti con le direttive di Bersani che sono state e sono indefettibilmente sempre le stesse: grandi opere, Tav, rigassificatori, centrali nucleari, F35, sommergibili, banche e inciuci con Berlusconi, Casini-Cuffaro, Lombardo e Confindustria di Calearo,Colaninno, Montante e Lumia, ieri Pd oggi "megafono" di Crocetta. E poi si stupiscono dell'avanzata del movimento di Grillo. O, meglio, fanno finta di stupirsi.....Gaetano Gaziano, presidente associazione "Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento" Continua a leggere...

Rigassificatore: all'Ars prevale l'ascarismo siciliano di sempre

Bocciata all'Ars la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle e relazionata dal deputato Matteo Mangiacavallo (nella foto accanto). Secondo quanto riporta linksicilia.it nella vicenda rigassificatore di Porto Empedocle è prevalso l'ascarismo di sempre dei politici siciliani. Si trascrive qui di seguito l'articolo di linksicilia.it: "Il “No” dell’Aula era nell’aria. Troppi interessi in ballo. Troppi soli in giro. In questi casi, si sa, una revoca creerebbe qualche ‘problema’ a chi, nel passato, ha ‘chiuso l’operazione’. Tutti i Candidati del Movimento 5 Stelle In questo clima, ieri, all’Ars, è maturato il “No” alla revoca delle autorizzazioni pe rla realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle, Un atto politico grave, che la dice lunga sull’affarismo che lega la politici siciliana di oggi alla politica siciliana che, nell’agosto del 2009, autorizzava, in barba alla tutela dell’ambiente, la realizzazione del rigassificatore più grande d’Europa a meno di un chilometro in linea d’aria con la valle dei Templi di Agrigento. La vergogna, per quanto deciso da Sala d’Ercole ieri pomeriggio, è grande. E fa a pugni con il riscatto della Sicilia propugnato dal Governo della Regione con il progetto di abolire le Province, con i Trinacria bond e con l’applicazione dell’articolo 37 dello Statuto. Certo, non si può avere tutto e subito. Ma – lo ribadiamo – la decisione di ieri adottata dall’Ars è grave e denota quanto sia ancora forte l’ascarismo nel mondo politico siciliano. La mozione è stata presentata dal Movimento 5 Stelle. C’è stata la richiesta di voto segreto da parte del capo dell’opposione, Nello Musumeci (contrario anche lui al rigassificatore di Porto Empedocle) e dai grillini, Sala d’Ercole, come già ricordato, ha respinto la mozione (23 favorevoli e 41 contrari). La mozione, se approvata, avrebbe impegnato il Governo ad annullare le autorizzazioni in autotutela. Contro la mozione si era espresso il Pds-Mpa , a favore la lista Musumeci e il Movimento 5 Stelle. E’ probabile che i parlamentari del Pd, nels segreto dell’urna, abbiano votato per affossare la mozione. Approvate all’unanimità, invece, le mozioni che impegnano il Governo Crocetta e a revocare le autorizzazioni alla ricerca di idrocarburi nella Valle del Belice e nella Val di Noto. Notare la contraddizione di sala d’Ercole: nella Val di Noto la mozione è stata approvata perché quest’area fa parte dei siti tutelati dall’Unesco. Anche il parco archeologico della Valle dei Temppli di Agrigento è tutelata, almeno a parole, dall’Unesco. Ma lì il rigassificatore si può realizzare…." Continua a leggere...

mercoledì 6 marzo 2013

QUEI VOLTAGABBANA DEI POLITCI AGRIGENTINI

Pubblico il commento a caldo di Elio Di Bella sul comportamento dei politici agrigentini, tenuto oggi all'Ars in occasione della votazione della mozione presentata dai deputati del Movimento 5 Stelle. ELIO DI BELLA: "Complimentoni ai Compagn-ucci! Rigassificatore a Porto Empedocle: Il pd e suoi compari hanno bocciato all'ars la mozione del Movimento 5 Stelle per fermare la costruzione dell'impianto. Durante la discussione l'assessore al territorio, l'agrigentina Mariella Lo Bello, lascia l'aula. Meditate gente, meditate. Questa è la sinistra ambientalista. Mariella Lo Bello contraria al Muos, alle trivellazioni a mare e all'elettrodotto in provincia di Messina, quando deve seguire la vicenda del rigassificatore di Porto Empedocle abbandona l'aula. Brutta storia". Aggiungo io, che ho seguito in diretta streaming la discussione e la votazione all'Ars, che la figura dei deputati agrigentini è stata patetica. Michele Cimino, dopo averci promesso pubblicamente, all'hotel dei Pini, che avrebbe fatto un intervento a favore della mozione dei "Grillini", ha fatto di nuovo il voltagabbana, dichiarandosi a favore del rigassificatore, sollecitandone anzi l'accelerazione dei lavori. Roberto Di Mauro ha addirittura mentito nel suo intervento, affermando tra l'atro, che al referendum contro il rigassificatore votorano solo 1500 agrigentini. BUGIARDO! Votarono 7000 agrigentini, che è un numero altissimo, considerato che per i referendum si recano alle urne mediamente 4000 agrigentini. Il 24 gennaio 2009 indirizzai ai due "onorevoli" (onorevoli si fa per dire) Cimino e Di Mauro una lettera aperta, perché vigilassero, da assessori regionali, che non si facessero mettere nel sacco da quella volpe di Raffaele Lombardo, che disse no al rigassificatore di Priolo e diede il via libera al rigassificatore sotto la Valle dei Templi di Agrigento. Quella lettera si intitolava "CARI ASSESORI SE AVETE GLI ATTRIBUTI..." (http://busetta.blogspot.it/search?q=cari+assessori). Ecco oggi Cimino e Di Mauro ci hanno dato la risposta. Comunque, con buona pace di Mariella Lo Bello, Michele Cimino e Roberto Di Mauro, noi del Comitato (che per Di Mauro non esiste) non ci arrendiamo!!!Gaetano Gaziano, presidente dell'associazione "Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento" Continua a leggere...

sabato 2 marzo 2013

GUSTAVO ZAGREBELSKY FOR PRESIDENT

In questi momenti di incertezza e confusione politiche, una cosa è sicura: la fine del mandato di Giorgio Napolitano e la necessità di eleggere il nuovo presidente. Vediamo allora i profili dei possibili “papabili” alla poltrona del Quirinale. I nomi che si fanno in questi giorni sono, in ordine alfabetico, Giuliano Amato, Annamaria Cancellieri, Massimo D'Alema, Mario Draghi, Dario Fo, Mario Monti, Romano Prodi, Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky. Comincio dall'ultimo che è il candidato che preferisco. Zagrebelsky è docente di diritto costituzionale, è stato presidente della Corte Costituzionale. Di certo non avrebbe bisogno di consulenti giuridici che, più che consigliare, finiscono col manovrare il presidente. Nella famosa vicenda della trattativa Stato-mafia, non ha avuto alcuna esitazione a schierarsi a favore della Procura di Palermo, a differenza di tutti gli altri "emeriti" presidenti della Corte. Altro ottimo candidato sarebbe Dario Fo, premio Nobel della letteratura. Ma, a parte il problema anagrafico, da lui stesso ammesso con onestà, avrebbe l'esigenza di farsi assistere da consulenti giuridici vari, più o meno fraudolenti. Degli altri candidati, tranne la Cancellieri, conosciamo bene la loro storia. Hanno molti punti in comune: una pensione d'oro e tutti o quasi tutti fanno parte o hanno fatto parte di club finanziari internazionali con sfumature di consorterie massonico-affaristiche, come Goldaman-Sacs, Club Bilderberg, Club Trilateral, eccetera. Molti di loro parteciparono alle riunioni segrete sullo yacht “Britannia” il 2 giugno del 1992, giorno della festa della Repubblica, per fare la “festa” all'Italia. Della Cancellieri, a parte la faccia di pacioso buldog napoletanto, non sappiamo niente. Qualcosa sappiamo, però, del suo sponsor, Ilaria Borletti Buitoni, eletta parlamentare nel “listino” di Mario Monti, quello che doveva salvare l'Italia. L'ineffabile signora Borletti Buitoni, da presidente del Fai, non si è voluta discostare di una virgola dalla posizione presa dalla precedente presidente, Giulia Maria Mozzoni Crespi, che, in ordine a un rigassificatore da 8 miliardi di mc. da piazzare sotto la Valle dei Templi di Agrigento, patrimonio Unesco, prima scrisse, da me sollecitata, una lettera accorata all'ex governatore della Sicilia, Totò Cuffaro, oggi a Rebibbia, implorandolo di fare, lui agrigentino, “un gesto d'amore verso la sua terra”, per rimanciarsi la lettera tre mesi dopo, sposando in toto la propaganda di Enel. Dopo l'attento esame (come si dice in burocratese) dei CV (curricula vitae) dei candidati predetti, affermo senza esitazione: ZAGREBELSKY FOR PRESIDENT. Gaetano Gaziano, presidente associazione "Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento". Continua a leggere...

giovedì 28 febbraio 2013

Rigassificatore di Porto Empedocle: rinviate la discussione e la votazione all'Ars della mozione del M5S

Sono state rinviate la discussione e la votazione della mozione presentata all'Assemblea Regionale Sicliana dall'intero gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle sul rigassificatore di Porto Empedocle. Non essendo oggi presenti in aula gli assessori regionali competenti per la materia energetica, la discussione e la votazione della mozione sono state rinviate al prossimo 6 marzo. Si ricorda che con la mozione il gruppo del M5S ha hiesto al governatore Crocetta e al suo governo di revocare l'ignobile decreto dell'ex governatore Lombardo di autorizzazione alla costruzione dell'ecomostro al confine del parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, patrimonio Unesco dell'Umanità. Gaetano Gaziano, presidente associazione "Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento". Continua a leggere...

martedì 26 febbraio 2013

Lettera aperta al Capo Delegazione FAI di Agrigento e al Direttore della Kolymbetra

Caro avv. Giuseppe Taibi e caro dr. Peppe Lo Pilato, penso saprete che da 7 anni lottiamo per salvare la Valle dei Templi di Agrigento, patrimonio Unesco, da quella che certamente può essere considerata l'aggressione più grave perpetrata in suo danno durante l'intero arco dei 2500 anni di storia. Cioé la costruzione al suo confine di un rigassificatore da 8 miliardi di mc. che menti “illuminate” hanno progettato proprio in una zona, quella del Caos tra Agrigento e P.Empedocle, assoggettata a vincolo paesaggistico con decreto della Regione Siciliana del luglio del 1993 e delimatata dall'Unesco come “buffer zone” (zona di rispetto) del parco archeologico di Agrigento. In questi anni, per la verità, non abbiamo sentito al riguardo una vostra presa di posizione, pur occupando voi due incarichi di grande peso e prestigio, l'avv. Taibi quella di capo delegazione FAI di Agrigento e l'agronomo Lo Pilato quella di direttore della Kolymbetra, ristrutturata e gestita direttamente dal FAI. Probabilmente il vostro silenzio sarà dovuto al fatto che fate affidamento nella lotta e nel risultato che conseguiremo quelli del Comitato No al rigassificatore al confine della Valle dei Templi. Grazie per la stima e la fiducia. Ma noi da soli non possiamo vincere questa immane lotta contro i nuovi barbari. Anzi, vi informiamo che attualmente le cose sono messe male. I lavori del rigassificatore sono già cominciati. Noi la lotta la stiamo continuando ugualmente. E abbiamo ottenuto che l'intero gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all'assemblea regionale siciliana ha presentato una mozione perché il governatore Crocetta revochi l'ignobile decreto dell'ex governatore Lombardo. Una vostra presa di posizione ufficiale, visto i ruoli importanti che rivestite all'interno del FAI, darebbe certamente un notevole contributo a dare una spallata ai nuovi barbari. Inoltre avrete letto, penso, il pubblico appello che ho fatto recentemente al neo presidente nazionale del FAI, l'illulstre archeologo Andrea Carandini, e siamo in attesa di una sua risposta. Ecco, è chiedervi molto, dato che siete gli organi periferici gestionali del FAI, di sostenere questo nostro appello pubblicamente e sollecitare la risposta del vostro presidente nazionale? Certo, certissimo che non tarderete a dare una risposta a questa lettera aperta, molto cordialmente vi saluto, Gaetano Gaziano, presidente associazione “Salviamo la Valle dei Templi” di Agrigento . Continua a leggere...

sabato 23 febbraio 2013

Appello al Prof. Andrea Carandini, neo presidente Fai, per salvare la Valle dei Templi di Agrigento

Egregio Professor Carandini, abbiamo appreso la notizia della Sua nomina a presidente del FAI con grande sentimento di speranza. Lei certamente saprà che da 7 anni ad Agrigento stiamo lottando per scongiurare un crimine contro la cultura universale: la costruzione di un rigassificatore da 8 miliardi di mc. al confine del parco archeologico della Valle dei Templi, inserita nella World Heritage List dell'Unesco dal 1997. La decisione di allocare un tale insediamento industriale, definito dalla normativa europea “Seveso” a rischio di incidente rilevante, al confine della Valle dei Templi ha suscitato sentimenti di profonda indignazione da parte di intellettuali e di politici responsabili come, solo per fare qualche nome, Dacia Maraini, Rita Borsellino, Fabio Granata e Sonia Alfano. Da ultimo Franco Battiato ha condannato duramente l'ecomostro al confine del parco archeologico agrigentino in quanto “non è compatibile con i principi di salvaguardia del territorio, tenuto conto della sua collocazione, prevista sotto la Valle dei Templi, notoriamente patrimonio Unesco dell'umanità”. La netta presa di posizione di Battiato ha una doppia valenza. Perché proviene da un intellettuale di grande spessore morale e perché è fatta da un assessore regionale della giunta del governatore siciliano Rosario Crocetta, autore del cambiamento, a cui abbiamo indirizzato recentemente un'accorata lettera perché revochi l'ignobile autorizzazione del precedente governatore Raffaele Lombardo. Egregio Professore, l'attuale momento è favorevole alla revoca, in quanto l'intero gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle, che è maggioritario all'interno dell'assemblea regionale siciliana, ha presentato una mozione che sollecita Crocetta ad adottare il provvedimento di revoca. Un Suo autorevole intervento, caro Professore, in favore della Valle dei Templi, all'interno della quale tra l'altro il Fai gestisce egregiamente il giardino della Kolymbetra, darebbe un enorme contributo di valore etico alla salvaguardia di uno dei siti Unesco più belli al mondo, meritevole senz'altro di quella tutela straordinaria sancita dall'art. 9 della Costituzione Italiana. Professore ci aiuti. Con i più cordiali saluti, Gaetano Gaziano Presidente associazione “Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento”. Continua a leggere...

venerdì 22 febbraio 2013

MARIELLA LO BELLO: CERCHIAMOLA A "CHI L'HA VISTO?"

Lettera aperta all'Illustrissima Onorevole Mariella Lo Bello, Assessora Regionale al Territorio e Ambiente: Cara Assessora, lei ha cavalcato la lotta dei NO MUOSS di Niscemi. Non abbiamo, invece, sentito una sola parola, da Lei agrigentina, a sostegno della lotta dei NO Rigassificatore sotto la Valle dei Templi di Agrigento, patrimonio Unesco. Come interpretare il Suo silenzio?. Per la verità sappiamo già come Lei la pensi al riguardo, ricordando che, da segretaria provinciale della CGIL di Agrigento, si schierò a favore dell'ecomostro in zona archeologica. Ci rendiamo conto anche del Suo imbarazzo, casomai avesse cambiato idea dopo il coraggioso intervento di condanna di Franco Battiato, Suo collega di giunta, in quanto il Suo dante causa, il boss agrigentino del Pd Angelo Capodicasa, che l'ha voluta quale Assessore all'Ambiente, ha benedetto il rigassificatore quand'era Vice Ministro alle Infrastrutture. Suvvia, Assessora! Faccia pure outing. Dichiari di essere a favore del rigassificatore. Non tema. Perché il governatore Crocetta potrà benissimo trasferirla all'Assessorato Regionale all'Industria, dove andrebbe ad occupare, tra l'altro, il posto dell'ex Assessore, quel Marco Venturi, tanto amato dal Pd, da Confindustria e dai Sindacati, che firmò l'ignobile decreto regionale di autoroizzazione del rigassificatore in zona archeologica. Molti cordiali saluti, Gaetano Gaziano presidente associazione “Salviamo la Valle dei Templi di Arigento”. Continua a leggere...

giovedì 21 febbraio 2013

Franco Battiato risponde alla nostra lettera aperta e boccia il rigassificatore sotto la Valle dei Templi

Franco Battiato, sei grande! Grazie per avere risposto alla nostra lettera aperta (vedi 4 post più sotto) e avere bocciato senza appello il rigassificatore sotto la Valle dei Templi di Agrigento, patrimonio Unesco. La tua netta presa di posizione vale doppio. Perché proviene da un intellettuale del tuo spessore morale e perché è fatta da un assessore regionale della giunta del governatore siciliano Crocetta. La tua condanna avrà grande effetto trainante quando il 28 febbraio verrà discussa all'assemblea regionale siciliana la mozione del gruppo parlamentare del M5S con cui si chiede al governatore Crocetta di revocare l'ignobile decreto di autorizzazione dell'ex governatore Lombardo. Riporto di seguito la dichiarazione di Franco Battiato dettata questa sera alle agenzie e ripresa dai principali quotidiani on line: CORRIERE DEL MEZZOGIORNO RIGASSIFICATORE: LA RABBIA DI BATTIATO: «A rischio il tesoro della valle dei Templi» Arriva il secco «no» dell'assessore regionale al Turismo PALERMO - Battiato boccia il rigassificatore di Porto Empedocle. L'assessore al Turismo annuncia il secco «no» all'impianto in provincia di Agrigento. «Non è compatibile con i principi di salvaguardia del territorio, tenuto conto della sua collocazione, prevista sotto la valle dei Templi, notoriamente patrimonio Unesco dell'umanità, e a pochi chilometri dalla "scala dei turchi"», afferma Battiato. «Non possiamo consentire, infatti, che si continui ad offendere la bellezza del nostro patrimonio artistico realizzando impianti industriali il cui vantaggio per l'economia isolana è tutto da dimostrare» sostiene l'assessore. ZONA DI INTERESSE ARTISTICO - «Non siamo avversari della modernità, ove essa si traduca in miglioramento della qualità complessiva di vita delle popolazioni, ma riteniamo non proponibile che si realizzino impianti industriali a ridosso di zone di interesse storico, artistico e ambientale di tale rilevanza, senza tenere conto delle indicazioni dell'opinione pubblica che si è dimostrata per larga parte contraria alla loro realizzazione». Caro Maestro da oggi non siamo più soli nella lotta per ricacciare i nuovi barbari nelle loro caverne. Un grazie grande quanto la Valle dei Templi di Agrigento. Gaetano Gaziano. , Continua a leggere...

martedì 19 febbraio 2013

BERSANI E PRODI: LA PAURA FA 90 (DEPUTATI GRILLINI IN PARLAMENTO)

Bersani ha paura di perdere le elezioni. Vede già quei 90 o più deputati grillini che accenderanno i riflettori sui privilegi della casta. E allora cosa fa? Richiama alle armi Prodi, sperando che gli assicuri quello spread di voti in più per governare. Non so se l'idea di sfruttare il professore “Mortadella” (lo chiamo così per distinguerlo dal professore Rigor Montis) gli farà vincere le elezioni. Non credo. Comunque gli spin doctors di “Culatello” e “Mortadella” hanno dettato la strategia elettorale: simpatia, simpatia, simpatia. Quindi accarezzare cani in pubblico, baciare bambini e, soprattutto, essere spiritosi. Perciò entrambi hanno centrato il loro discorso elettorale dal palco di Milano, citando il crozziano “giaguaro da smacchiare”. Però vediamo di capire a chi pensano gli Italiani quando viene evocato il maculato felino. Certamente molti penseranno a quel bunga-bunga di Berlusca, cui una smacchiatina non gli farebbe di certo male. Ma altri sono autorizzati a pensare che il giaguaro potrebbe essere Prodi che non esitò a svendere, lui primo boiardo di Stato, il patrimonio pubblico industriale italiano. Mentre altri pensano, perché no, che il giaguaro potrebbe essere proprio Bersani che, da ministro dello sviluppo economico del governo Prodi, programmò ben 14 rigassificatori che non servono all'Italia ma a chi li costruisce, tant'è che quest'anno non abbiamo ritirato, perché i consumi energetici sono diminuiti, una commessa di gas dalla Gazprom, ma che abbiamo dovuto pagare ugualmente sborsando 1 miliardo e 200 milioni di euro, perché quel “grande” manager di Scaroni ha stipulato con Putin un contratto imprevidente di take or pay (prendi o paga). Abbiamo, cioè, pagato vuoto per pieno. E poi Bersani può mettere nel proprio CV altri titoli “onorifici” per guadagnarsi la qualifica di giaguaro, come il sostegno alla Tav Torino Lione, e, prima dei referendum, all'energia nucleare. Anche Monti rappresenta un bell'esempio di giaguaro da smacchiare, unitamente alla sua compagnia di giro costituita da Fini e Casini. Chiamato a salvare l'Italia, ha finito col salvare solo banche e banchieri, tassando e tartassando pensionati e lavoratori dipendenti e creando, primo caso nella storia, decine di migliaia di esodati (senza stipendio e senza lavoro). Insomma gli Italiani, andando a votare, avranno l'imbarazzo della scelta sul candidato giaguaro da smacchiare. E, da come vanno le cose, penso che nel prossimo Parlamento ci sarà una numerosa squadra armata di capienti fusti di smacchiatore politico-sociale. Gaetano Gaziano. Continua a leggere...

domenica 17 febbraio 2013

10 domande all'ing. Carlo De Benedetti sui rigassificatori

E' di qualche giorno fa la notizia che Mario Monti ha fatto un bel regalo all'amico Carlo De Benedetti (entrambi sono soci del club Bilderberg). Monti ha dato il via libera al rigassificatore di Gioia Tauro, in cui ha interessi la Sorgenia dell'ingegnere, nonostante il parere contrario del Cosiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Se qualcuno aveva dei dubbi che Monti fosse stato inviato in missione salvifica non dell'Italia ma a favore di banchieri e finanzieri, ora puo ricredersi. Ripropongo le dieci domande che feci qualche anno fa a De Benedetti sui rigassificatori, tornate prepotentemente d'attualità dopo il "regalo" di Monti. AGRIGENTO 10 NOVEMBRE 2010: All'ing. Carlo De Benedetti, persona di raffinata cultura umanistica e di grande sensibilità verso la salvaguardia dell'ambiente e del nostro patrimonio culturale, desideriamo rivolgere le seguenti 10 domande. Anche per sgomberare il campo da certe accuse di inquinatore, che riteniamo assolutamente infondate, che gli rivolgono da più parti per la partecipazione della sua “Sorgenia” ai progetti di ampliamento della centrale a carbone di Vado Ligure (Savona) e al progetto di costruzione di un rigassificatore da 10 miliardi di mc. a Gioia Tauro. Al direttore di Repubblica, Ezio Mauro, chiediamo la cortesia di girare queste domande a De Benedetti, di cui ignoriamo l'indirizzo di posta elettronica e di pubblicarle sul suo giornale, per consentirgli di rispondere, cosa che l'ingegnere certamente farà e che non farebbe mai quel bunga-bunga del Berlusca che si rifiuta sempre di rispondere alle domande di Repubblica. Ecco le domande all'ing. De Benedetti: 1) Ha mai visitato la Valle dei Templi di Agrigento? 2) Sa che dal 1997 è stata inserita nella World Heritage List dell'Unesco, entrando a far parte così del patrimonio culturale dell'umanità? 3) E' a conoscenza del progetto di Enel, che intende costruire un rigassificatore da 8 miliardi di mc. al confine del parco archeologico di Agrigento e sotto la casa natale di Luigi Pirandello, premio Nobel della letteratura? 4) E' a conoscenza che il gasdotto di collegamento del rigassificatore alla rete nazionale del gas attraverserà addirittura la zona “Caos” di Agrigento, delimitata dall'Unesco come buffer zone (zona di rispetto) del parco archeologico? 5) Vorrebbe prendere posizione contro questo incredibile progetto che, se realizzato, costituirà certamente, di fronte al mondo intero della cultura, motivo di grande ignominia per l'Italia, di cui Ella rappresenta uno dei figli più illustri? 6) Chiederebbe al direttore del giornale di Sua proprietà, “la Repubblica”, di pubblicare le presenti domande e le Sue attesissime risposte, anche al fine di fugare il sospetto, per noi assolutamente infondato, che i giornalisti di questo glorioso giornale si siano autocensurati sul rigassificatore in zona archeologica (tranne che per qualche articoletto sulle pagine di Palermo), essendo Ella interessata alla costruzione del rigassificatore di Gioia Tauro, e facendoli allineare a quanto pubblicato dai giornalisti Carlo Vulpio del “Corriere della Sera”, Massimo Giannetti de “il Manifesto” e Andrea Rossi de “la Stampa”, che hanno dedicato all'argomento tre coraggiosi articoli-inchiesta? 7) E' a conoscenza che i rigassificatori non servono alla Sicilia, che esporta al resto d'Italia il 90% del gas proveniente dalla Libia e dall'Algeria, ma non servono neanche all'Italia, come ha documentato l'onesto giornalista Jacopo Giliberto sul Sole 24 Ore, che non è certo un giornale di sinistra (sempre che in Italia esista una sinistra), quando ha riferito che il nostro Paese, avendo un surplus di gas, si accinge ad esportarlo verso l'Europa? 8) E' a conoscenza che la costruzione di nuovi rigassificatori serve solo alle società che li realizzano, in virtù di una “generosissima” delibera dell'Autorità dell'Energia e del Gas che ha disposto che a queste società spetterà comunque l'80% dei ricavi di riferimento, che nel caso di Enel sono di 3 miliardi di euro l'anno (per Gioia Tauro saranno di più, non si allarmi Ingegnere), anche nel caso che gli impianti dovessero restare inattivi, gravando la spesa sul “sistema tariffario nazionale” e cioè sulle bollette degli Italiani? 9) Alla luce di queste informazioni, che sicuramente Lei non conosceva, non intende recedere dal progetto del rigassificatore di Gioia Tauro e convincere, data la Sua riconosciuta autorevolezza, quelli di Enel a recedere dal rigassificatore nel parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento? 10) Vorrà dare la notizia del Suo recesso dal business dei rigassificatori, motivato con la scoperta che si tratta dell'ultima presa per i fondelli del popolo italiano, comunicandola a tutti i media e privilegiando ovviamente il quotidiano di Sua proprietà, “la Repubblica"? Certi, certissimi di una sua cortese risposta in tempi brevi, molto cordialmente La salutiamo Gaetano Gaziano Presidente Associazione Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento. Continua a leggere...