
mercoledì 27 marzo 2013
Bravo,Franco Battiato. Siamo con te!

sabato 16 marzo 2013
"C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole..."


mercoledì 13 marzo 2013
FRANCESCO IL PAPA CHE VIENE DA LONTANO SPERANZA DI UN MONDO MIGLIORE

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venerdì 8 marzo 2013
Rigassificatore: I "mea culpa" di Michele Cimino e Roberto Di Mauro, la "fuga" di Mariella Lo Bello, il "dinamismo" di Giovanni Panepinto
Nei post che precedono abbiamo parlato del comportamento di quei voltagabbana dei politici agrigentini in occasione del voto sulla mozione presentata all'Assemblea regionale siciliana per revocare l'ignobile decreto di autorizzazione del rigassificatore sotto la Valle dei Templi, patrimonio Unesco, e del loro comportamento da "ascari" sottolineato da linksicilia.it.
A questo proposito occorre aggiungere qualche particolare di "colore" che abbiamo riscontrato nella diretta streamnig della seduta dell'Ars. Michele Cimino recitò il "mea culpa". All'inizio sono stato contrario al rigassificatore, dichiarò pentito. Dopo ho cambiato idea e oggi ne sollecito, anzi, l'accelerazione dei lavori. Un'ottima recita da catechismo "Mi pento con tutto il cuore del mio peccato (il no al rigassificatore)". Altro mea culpa, quello di Roberto Di Mauro, con aria meno contrita, più spavalda. Ma sempre di un "ripensamento" (chiamamolo così) si tratta. Ricordiamo che Di Mauro nella XIV legislatura dell'Ars, regnando Totò Cuffaro, si fece promotore di una mozione contro il rigassificatore che venne approvata. Ciò in linea con quanto andava predicando il suo mentore, don Raffaele Lombardo, che gridava addirittura che i rigassificatori "sono bombe pronte a scoppiare" e "mai un rigassificatore sotto la Valle dei Templi". Poi don Arraffaele fu folgarato sulla strada di Damasco e cambiò idea (e questo mestiere fa di suo Enel: "folgorare"). E il bravo Di Mauro, si accodò senza fiatare, ribadendo il suo "oh, quanto è bello il rigassificatore nel mio giardinello" nella seduta del 6 marzo. Altro comportamento "illuninante" (Enel questo fa di suo "illuminare") è stato quello dell'agrigentina Mariella Lo Bello, assessora all'ambiente (non all'industria), di collocazione Pd (Capodicasa per l'esattezza). Ha sostenuto con grande grinta le mozioni contro l'elettrodotto nella Valle del Mela e quella delle perforazioni petrolifere nei siti Unesco, ma quando si è discussa la mozione presentata dai "grillini" contro il rigassificatore sotto la Valle dei Templi di Agrigento (la sua città), anch'essa sito Unesco, si è assentata dall'aula, mentre l'altro campione del Pd, il consigliere regionale Giovanni Panepinto, era indaffaratissimo (la diretta televisva è eloquente) a "saltare" da un banco all'altro a "confabulare" con gli altri consiglieri. Ma di quelli del Pd tutto si può dire tranne che non siano coerenti con le direttive di Bersani che sono state e sono indefettibilmente sempre le stesse: grandi opere, Tav, rigassificatori, centrali nucleari, F35, sommergibili, banche e inciuci con Berlusconi, Casini-Cuffaro, Lombardo e Confindustria di Calearo,Colaninno, Montante e Lumia, ieri Pd oggi "megafono" di Crocetta. E poi si stupiscono dell'avanzata del movimento di Grillo. O, meglio, fanno finta di stupirsi.....Gaetano Gaziano, presidente associazione "Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento"
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Rigassificatore: all'Ars prevale l'ascarismo siciliano di sempre

mercoledì 6 marzo 2013
QUEI VOLTAGABBANA DEI POLITCI AGRIGENTINI
Pubblico il commento a caldo di Elio Di Bella sul comportamento dei politici agrigentini, tenuto oggi all'Ars in occasione della votazione della mozione presentata dai deputati del Movimento 5 Stelle. ELIO DI BELLA: "Complimentoni ai Compagn-ucci!
Rigassificatore a Porto Empedocle: Il pd e suoi compari hanno bocciato all'ars la mozione del Movimento 5 Stelle per fermare la costruzione dell'impianto. Durante la discussione l'assessore al territorio, l'agrigentina Mariella Lo Bello, lascia l'aula. Meditate gente, meditate. Questa è la sinistra ambientalista. Mariella Lo Bello contraria al Muos, alle trivellazioni a mare e all'elettrodotto in provincia di Messina, quando deve seguire la vicenda del rigassificatore di Porto Empedocle abbandona l'aula. Brutta storia".
Aggiungo io, che ho seguito in diretta streaming la discussione e la votazione all'Ars, che la figura dei deputati agrigentini è stata patetica. Michele Cimino, dopo averci promesso pubblicamente, all'hotel dei Pini, che avrebbe fatto un intervento a favore della mozione dei "Grillini", ha fatto di nuovo il voltagabbana, dichiarandosi a favore del rigassificatore, sollecitandone anzi l'accelerazione dei lavori. Roberto Di Mauro ha addirittura mentito nel suo intervento, affermando tra l'atro, che al referendum contro il rigassificatore votorano solo 1500 agrigentini. BUGIARDO! Votarono 7000 agrigentini, che è un numero altissimo, considerato che per i referendum si recano alle urne mediamente 4000 agrigentini. Il 24 gennaio 2009 indirizzai ai due "onorevoli" (onorevoli si fa per dire) Cimino e Di Mauro una lettera aperta, perché vigilassero, da assessori regionali, che non si facessero mettere nel sacco da quella volpe di Raffaele Lombardo, che disse no al rigassificatore di Priolo e diede il via libera al rigassificatore sotto la Valle dei Templi di Agrigento. Quella lettera si intitolava "CARI ASSESORI SE AVETE GLI ATTRIBUTI..." (http://busetta.blogspot.it/search?q=cari+assessori). Ecco oggi Cimino e Di Mauro ci hanno dato la risposta. Comunque, con buona pace di Mariella Lo Bello, Michele Cimino e Roberto Di Mauro, noi del Comitato (che per Di Mauro non esiste) non ci arrendiamo!!!Gaetano Gaziano, presidente dell'associazione "Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento"
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sabato 2 marzo 2013
GUSTAVO ZAGREBELSKY FOR PRESIDENT

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