martedì 27 gennaio 2009

La nostra borghesia "illuminata" dall'Enel



Egregio Dr. Calogero Carbone, sento il dovere di ringraziarLa a nome di tutti gli agrigentini per aver dato la possibilità, in qualità di presidente del Rotary ma soprattutto di direttore della casa museo “Luigi Pirandello”, a quelli dell'Enel e a quelli de “La Sicilia” di illustrare, durante la conviviale del Rotary del 23 gennaio, da Lei tempestivamente predisposta, le meravigliose opportunità di sviluppo che il rigassificatore da 8 miliardi di metri cubi sotto la casa natale di Pirandello e a ridosso della Valle dei Templi porterà a tutta la nostra provincia.
Dal cielo, certamente, il grande drammaturgo agrigentino Le sarà immensamente grato per tutte quelle migliaia di turisti che le navi da crociera attraccate a Porto Empedocle accanto alle navi gasiere porteranno a visitarne la propria casa natale, come grata sarà la popolazione agrigentina per l'incremento dei visitatori nella Valle dei Templi.
La stessa gratitudine ha espresso, questa volta dalla terra, l'inclito scrittore Andrea Camilleri, che pure contro le trivelle in Val di Noto aveva alzato la voce indignato. Qualche malalingua vorrebbe insinuare che sotto questa dichiarazione ci sia ben altro, ma sono solo maldicenze e storie di ordinaria miseria.
Come maldicenze sono quelle riferite delle lamentele di alcuni rotariani che non hanno gradito che la cena venisse pagata da quelli dell'Enel o de “La Sicilia” o dalla Publikompass, o da tutti assieme. Ma stiamo scherzando? E' stata data finalmente all'amatissima lobby dell'energia l'opportunità di testimoniare quanto vogliano bene al nostro territorio e alla nostra comunità locale e che non erano chiacchiere le “compensazioni” da alcuni anni sbandierate, e che questo è un piccolo assaggio per adesso soltanto culinario. Ma si sa, per queste cose non si bada a spese. Ecco perché hanno omaggiato tutti gli “illustrissimi” commensali di una preziosa pubblicazione d'arte dell'editore Sanfilippo, accompagnata da un'artistica medaglietta ricordo d'argento, raffigurante la Sicilia.
Grati dobbiamo essere all'editore e a questi preclari giornalisti di averci per due anni quasi giornalmente decantato le virtù salvifiche per la nostra economia del rigassificatore. E il fatto che verrà costruito al confine della Valle dei Templi? Ma chi se ne importa? La Valle, come è stato autorevolmente affermato da uno di questi benemeriti giornalisti, costituisce solo una remora allo sviluppo economico della provincia di Agrigento e che “vero è che è un bene appartenete al patrimonio Unesco dell'umanità, ma che bisogna pensare prima all'uomo”, come è stato giustamente asserito da un'alta carica istituzionale della nostra provincia.
E poi (diciamoci la verità) il nostro patrimonio culturale può stare tranquillo perché è stato ed è affidato alle mani giuste, come le Sue, illustrissimo Dr. Carbone, o a quelle dell'architetto Vincenzo Caruso, che l'ha degnamente preceduto nella direzione della Casa Museo Luigi Pirandello e che è stato il redattore (come da lui stesso precisato in una trasmissione televisiva) del nulla osta sul magnifico progetto del rigassificatore, con la raccomandazione, però, di opportuni “accorgimenti cromatici”. E come non ricordare, infine, la Soprintendente, Gabriella Costantino, valorosa storica dell'arte, che ha controfirmato tale nulla osta, pronta a fare le barricate per una passerella mobile o una via di fuga, ma non a contrastare minimamente l'ecomostro dell'illuminante lobby dell'energia.
Tanta solerzia, tanta lungimiranza, tanta cultura è davvero troppo per la nostra provinciale Agrigento e merita sicuramente la ville lumière, Parigi sede dell'Unesco, da dove potrete tutelare il patrimonio culturale mondiale, così come avete fatto brillantemente fino ad oggi per il patrimonio culturale di Agrigento.
Con i più profondi sentimenti di gratitudine e con i più sinceri auguri di una splendida carriera all'estero, molto devotamente Vi saluto,
Gaetano Gaziano,
Presidente dell'Associazione “Salviamo la Valle dei Templi” di Agrigento
tanogaziano@yahoo.it

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Io sono siciliano e molto contento del rigassificatore che tengo a precisare non rovina la valle dei templi perché costruito distante e in un zona comunque già sfruttata. Invito a visitare la zona a tutti quelli che si schierano contro, per capire che non verrà distrutto nessun patrimonio.

Gaetano Gaziano ha detto...

Caro Anonimo, dici di essere siciliano. Ma tu quando visiti una zona guardi solo i resti del sogno industriale? E i resti della civiltà della Magna Grecia non li vedi? Non vedi le testimonianze della nostra storia e della nostra cultura? Sei mai stato alla Casa Natale di Luigi Pirandello? Dal modo come parli, penso proprio di no. Allora sono io che ti invito a visitare la zona e guardare a 360 gradi. Solo allora, se ti va, potrai dire se sei a favore o meno del rigassificatore!
Cordialmente...

Anonimo ha detto...

Dott. Gaetano,
ammiro la passione e la coraggiosa schiettezza - poco "giurgintana" - che manifesta in quanto scrive!
Avanti!
Estimatore Segreto