mercoledì 16 aprile 2008

Svegliati, Agrigento!

Cari amici,
innanzi tutto grazie per avermi votato. Ringrazio, soprattutto alcuni di voi che non conosco che vivono in cittadine come Castrofilippo o Menfi e che mi hanno sicuramente seguito attraverso il blog. E' vero ho avuto pochi voti, ma vi assicuro che non sono per niente pentita di avere fatto questa esperienza, perché, come sanno gli amici che mi hanno seguito, l'ho fatto per una motivazione talmente alta che va al di là anche del proprio orgoglio personale che vorrebbe vederci sempre vincitori.
Gli amici che mi hanno seguito sanno che ciò che mi ha spinto ad accettare una candidatura sicuramente perdente è stata la volontà di dire in modo netto un NO al rigassificatore nella Valle dei Templi.
Questo messaggio è passato con lo spot televisivo, con i manifesti, con i fac-simili. L'obiettivo che volevo raggiungere era questo e non certo quello di ottenere un seggio al parlamento siciliano impossibile da ottenere se non c'è l'apporto dei partiti.
Certo la città di Agrigento non ha risposto al grido di allarme da me lanciato, ma a dire il vero anche questo era messo nel conto. Io vivo ad Agrigento da quando avevo 14 anni, giacché ad Agrigento ho frequentato il ginnasio e il liceo. Conosco bene questa città piccolo borghese, rassegnata e direi quasi anestetizzata, incapace di ribellarsi anche nei momenti più difficili in cui uno scatto di orgoglio sarebbe indispensabile (la mancanza d'acqua docet).
Se la provincia di Agrigento è rimasta l'ultima tra le province italiane, ciò non è casuale ma implica una corresponsabilità che coinvolge i cittadini oltre che la classe politica.
La politica, infatti, non è la sola responsabile del disastro agrigentino. Assieme alla politica latitante c'è la responsabilità di una borghesia piccola piccola che non ha saputo assumere il ruolo di classe dirigente e ha continuato a premiare politici incapaci e assenti e, con il suo silenzio e la sua rassegnazione, si è resa corresponsabile del mancato sviluppo, nonostante le grosse potenzialità culturali e paesaggistiche dell'intera provincia.
E' su questo che, a bocce ferme, dopo la campagna elettorale vorrei aprire il confronto con i frequentatori del mio blog, sperando di riuscire, come si suol dire, a smuovere le acque.
E a chi mi chiede “chi te l'ha fatto fare”, rispondo: l'amore per una città bella e disperata come Agrigento, che è una perla e fa tanto tristezza.

6 commenti:

B.B. ha detto...

Illustre Caterina, condivido pienamente quanto scritto in questa tua riflessione. Agrigento ha perduto solo una battaglia ma non la guerra. Speriamo ancora che gli antichi Akragantini caccino dalla Rupe Atenea gli invasori e i figli indegni della Vera Civiltà che stanno rovinando la Bellezza per sostituirla con la loro pochezza.

Una guida turistica arrabbiata ha detto...

Cara Caterina, la ringrazio per l'impegno e il tempo speso per una causa che riguarda tutti gli agrigentini che non sono ancora coscienti del Pericolo Rigassificatore. Non abbiamo lavoro, siamo ai confini del mondo occidentale, siamo il fanalino di coda d'Europa, ma almeno siamo tranquilli e godiamo della bellezza dei nostri luoghi e della nostra ricca storia. Ci vogliono togliere le uniche sicurezze e risorse che ci rimangono.
Che peccato che a svendere la nostra terra e noi stessi ci pensano i nostri conterranei. E' accaduto in passato e continua ad accadere oggi. Non siamo capaci di gestire le nostre risorse ma questo lo sapevamo. Siamo stati famosi per difendere il nostro ONORE, adesso non siamo più capaci di fare neanche questo dato che non muoviamo un dito per difendere la nostra pelle. Oggi il mondo è regolato dalle leggi di mercato e dalla libera concorrenza e anche la nostra pelle è diventata merce di scambio. L’hanno svenduta al migliore offerente. Sono scoraggiata e se veramente costruiranno il rigassificatore credo che valuterò la possibilità di lasciare insieme alla mia famiglia questa mia adorata terra. Io ci tengo alla sicurezza di mio figlio.
Spero non passeremo alla storia per quelli che, ignoranti e presuntuosi, hanno distrutto o hanno messo in serio pericolo la Valle dei templi e i luoghi di Luigi Pirandello.
Comunque Lei avrà la coscienza a posto perché in prima persona ha detto NO! Spero non si dia per vinta e non lasci soli chi come me continua a sperare in un ravvedimento dei nostri amministratori.
Grazie di nuovo

Luisa ha detto...

Cara Rina, hai dimostrato anche in questa occasione di essere generosa e piena di entusiasmo e di ideali. Complimenti e continua nella tua lotta. Siamo con te.

Rita ha detto...

Carissima Rina, un caro
saluto e un brava di cuore per l'impegno profuso, come molte amiche e
amici che ti hanno sostenuta nel mio piccolo ho contribuito a
rafforzare la tua voce. Come hai ben scritto è una strana città questa
dove le responsabilità della disaffezione all'impegno civico e
politico, alla ricerca del bene/interesse comune, alla solidarietà non
sono imputabili solo alla classe politica ma a tutti noi. in un momento
in cui l'interesse verso le tematiche di tuteladella salute e dello
sviluppo del territorio attraverso politiche di sostegno coerenti con
le caratteristiche dei luoghi in cui viviamo sembra debbono essere
sacrificate in nome di altri interessi e di illusori miracoli
industriali che già in passato hanno deturpato e distrutto luoghi
bellissimi nell'indifferenza generale, voci come la tua servono anzi
sono essenziali. allora continua così non ti fermare e brava per per la
tua testimonianza e per il tuo coraggio. un abbraccio a te e gaetano .

u.r. ha detto...

Il messaggio è passato - anche da chi non Ti ha votato. Abbiamo apprezzato moltissimo l'impegno, il tipo di messaggio,la correttezza e il coraggio (doti rare dalle nostre parti). Quindi ritengo che il progetto non sia perdente (hai senz'altro consensi più numerosi), anche se vede uno schieramento contrario atipico e compatto - non ultimo quello della UIL. Per una manciata di posti si può pregiudicare il futuro sviluppo del turismo culturale ad Agrigento e provincia. A mio modo di vedere bisogna rilanciare un'opposizione forte e stanare tutti coloro che avrebbero il compito di garantire la Valle e, soprattutto, cercare di fare emergere "gli interessi non trasparenti" che si possono celare dietro un'operazione economica colossale, della quale ad Agrigento vanno le briciole e i notevoli danni.
Grazie di quanto hai fatto e di quanto farai per Agrigento. Sei la migliore Amica di Agrigento.

Anonimo ha detto...

Cara Caterina, sono un agrigentino di adozione ma con già famiglia e figlio ed residenda, spero definitiva, in Agrigeto.
Seguo con attenzione le statistiche che la politica ci consente di fare. Nel tempo ho quindi imparato ad usare sempre più elasticità nel giudicarle. (il travaso da un recipiente di un liquido può dipendere da una goccia).
Tu ti sei messa in prima linea come semplice goccia, ma com un messaggio autonomo e non sbiadibile. Solo le paure degli elettori non hanno dato il giusto risalto a questa voce.
Quindi anche se ti giunge solo il conforto di chi parla,scrive, e riesce a non tacere, sappi (ma tu questo lo sai) che hai dietro di te un esercito, seppur di timorosi, che se confortato dai vertici di partito ai quali sei legata, darebbero ben altro spessore alla tua voce.
Sempre a te accanto ammirato dal tuo coraggio

Giovanni