martedì 1 aprile 2008

Rilanciamo Lampedusa e Linosa

Sono allarmata per le notizie che quasi giornalmente arrivano da Lampedusa, l'isola in cui sono nata e dove vivo per buona parte dell'anno.
Due continuano ad essere i problemi principali: l'immigrazione clandestina e il calo del turismo.
In un articolo del periodico lampedusano “Punta Sottile” del luglio 2006, ho ampiamente approfondito il fenomeno dell'immigrazione, inviando anche l'articolo al Ministro degli Esteri D'Alema che ha risposto, assicurando di avere attenzionato il problema.
In detto articolo molto argomentato, dopo avere analizzato le complesse cause (carestie, epidemie, guerre) che danno origine a questo esodo biblico, sostengo che la soluzione del problema spetta all'Italia ma anche all'Europa e che una politica dell'immigrazione seria deve sapere coniugare le esigenze umanitarie con le esigenze altrettanto importanti di legalità e di sicurezza del nostro Paese senza dimenticare le legittime aspettative di Lampedusa che, dal fenomeno dell'immigrazione, continua ad avere una ripercussione negativa soprattutto in termine di immagine che penalizza il turismo.
Le intese bilaterali con i Paesi di origine dei migranti, che pure sono state stipulate, non hanno finora prodotto i risultati sperati così come non l'hanno prodotto i deboli interventi europei.
E' necessario che dalla Regione Siciliana si attivino tutti gli strumenti idonei a contrastare il fenomeno, stimolando il governo nazionale a ritenere prioritaria la soluzione di tale problema, nell'interesse non solo di Lampedusa ma dell'intero Paese.
La Regione deve poi prevedere adeguati interventi compensativi finanziari a sostegno degli operatori turistici e dei pescatori che, più degli altri, subiscono gli effetti negativi del fenomeno.
Più in dettaglio è necessario migliorare i trasporti marittimi che mostrano carenze vistose, dato che la nave è vecchia e inadeguata e non si è mai imposto alla Sireamar di sostituirla, pena la rescissione del contratto. Prevedere inoltre un mezzo diverso per il trasporto dei clandestini e le navi “Ro Ro”, da sempre promesse e mai entrate in funzione, che devono trasportare la spazzatura.
Il turismo, che a Lampedusa da alcuni anni è in calo, va rilanciato attivando tutti quegli accorgimenti che finora sono rimasti vaghe promesse.
E' necessario: 1) che al centro di tutto venga messa la legalità, precondizione allo sviluppo; 2) che la Regione, ma anche la Provincia di Agrigento e il Comune di Lampedusa, promuovano l'immagine dell'isola; 3) che il Comune curi di più i servizi e il decoro, tenendo l'isola pulita e profumata. E' impensabile pretendere l'arrivo dei turisti quando non sono stati risolti gli annosi problemi fondamentali riguardanti la distribuzione idrica, il sistema fognario, la raccolta differenziata dei rifiuti, il traffico veicolare caotico, il disordine urbanistico e la sciatteria che continua a regnare nelle strade principali del centro storico, con una Via Roma che, in estate, si trasforma in un suk popolato da venditori ambulanti abusivi.
Oltre agli interventi strutturali seri che vanno programmati nel medio e nel lungo periodo, a volte bastano pochi accorgimenti e un po' di coraggio per migliorare tutto.
Non ci possiamo permettere di perdere altro tempo: è necessario che fin da questa estate vengano adottate quelle misure idonee a rendere subito Lampedusa e Linosa più accoglienti.

6 commenti:

WillyWonka ha detto...

S.ra Busetta on line si trova un testmolto significativo, a mio avviso, sulla "vicinanza" di ognuno di noi a questo od a quel partito politico (o coalizione). La cosa interessante è che dopo averlo fatto ho scoperto (pensavo di appartenere all'area del centro sinistra!) la mia equidistanza da tutti i partiti politici: secondo Lei votando Pd, o PdL, alla fine non corriamo il rischio di votare per Veltrusconi?

giovannim ha detto...

Condivido pienamente quanto scritto a favore del rilancio delle isole di Lampedusa e Linosa.
Affrontando con serieta' questi due grandi problemi, quello dell'immigrazione clandestina e quello legato al settore turistico, e' possibile migliorare la condizione delle due nostre isole. Il rilancio turistico va promosso attraverso una oculata, trasparente ed onesta campagna pubblicitaria coinvolgendo tutti gli operatori turistici delle due isole. Finora cosi' non e' stato !
In secondo luogo non e' ammissibile ancora oggi continuare a parlare di decoro urbano, di pulizia del territorio, di fognature a cielo aperto, di mercatini sul corso principale , di traffico caotico e per molti versi MOLESTO, di furbetti del quartierino che pensano al proprio orticello,di trasporti marittimi inefficenti , di trasporti aerei con tariffe inaccessibili che fanno lievitare il costo di una vacanza a dismisura.
E' ora di dire BASTA a tutto cio'.
Speriamo in un cambiamento di marcia per migliorare la condizione della nostra economia, che anno dopo anno continua a sgretolarsi.Le soluzioni indicate nel blog , sicuramente vanno nella giusta direzione.

Un signore che fa autocritica ha detto...

Si ma ricordiamoci che non è tutto oro quello che luce...il Sig. Capodicasa ha fatto meglio di Totò Cuffaro? Non lo so, o almeno non è così evidente.

Anonimo ha detto...

Andiamo tutti con Beppe Grillo forse è meglio ,altro che partiti.

lampedusano arrabbiato ha detto...

Con tutto il rispetto per Beppe Grillo, non credo che lui possa fare granché per Lampedusa. Solo coloro che ci abitano per una buona parte dell'anno, come Caterina Busetta, e che vivono sulla propria pelle i problemi dell'isola possono suggerire qualche ipotesi di soluzione credibile.

Anonimo ha detto...

Concordo con la Busetta. Peccato che un candidato alla Regione, abbia trovato spunti per argomentare solo sui rigassificatori e su Lampedusa. Mi sembra ci sia molto di "costruito". Per quanto concerne l'immigrazione clandestina, la Busetta evidentemente non sa che già gli altri Paesi dell'UE, contribuiscono finanziariamente al mantenimento di strutture e all'organizzazione, e che forse il vero problema sta proprio in questo... Se non ci fossero tanti soldi in ballo, certamente si sarebbe provveduto a ricercare soluzioni diverse.